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Economia e lavoro | 13 gennaio 2020, 10:48

Embraco, lavoratori ancora in strada: "Insopportabile essere presi in giro dalle istituzioni" [FOTO]

La manifestazione si è tenuta in corso Giulio Cesare, poco distante dall'Auchan. Non sono state pagati gli stipendi di dicembre e le tredicesime

Embraco, lavoratori ancora in strada: "Insopportabile essere presi in giro dalle istituzioni" [FOTO]

Non si ferma la Vertenza Torino, non si fermano soprattutto le iniziative di lotta che i lavoratori di Embraco (o meglio, ex Embraco, ora Ventures, per quanto questa nuova avventura industriale non sia mai davvero partita) mettono in atto per tenere accesi i riflettori sulla situazione dello stabilimento di Riva di Chieri.

Questa mattina, numerosi dipendenti che a luglio vedranno terminare gli ammortizzatori sociali si sono dati appuntamento in corso Giulio Cesare, a poca distanza da quell'Auchan che rappresenta - anche se traslato dal manifatturiero al terziario - un'altra faccia di una situazione occupazionale torinese sempre più complessa. 

Hanno sfilato lungo la strada e hanno ribadito le proprie richieste, in attesa che da Roma arrivino segnali concreti dopo che l'ultimo incontro al Mise aveva visto il ministero stesso rimettere in campo Invitalia alla ricerca di nuovi investitori: il famoso "piano B" che i sindacati reclamano ormai da tempo. "A oggi Ventures non ha neanche più la capacità economica per pagare le sue pendenze verso di noi - si legge nel volantino che hanno distribuito questa mattina - e così non ci hanno pagato la tredicesima, né la mensilità di dicembre. In un Paese come il nostro è inaccettabile che le istituzioni abbiano garantito questo progetto, senza che fosse valutato attentamente". E aggiungono: "Subire le decisioni di una multinazionale senza scrupoli è già di per sé difficile da accettare, ma sentirsi presi in giro da chi ci dovrebbe rappresentare e tutelare diventa insopportabile".

"Esigiamo che le istituzioni e la Whirlpool - è l'appello finale - mettano in atto tutte le soluzioni possibili per salvaguardare il posto di lavoro di oltre 400 persone, questa volta in modo concreto e serio".

Il Segretario Provinciale di Torino dell’Ugl Metalmeccanici Ciro Marino ha dichiarato: “Chiediamo l’intervento urgente del Ministero e delle Istituzioni per risolvere il problema occupazionale e inoltre, si richiede l’intervento della Whirlpool perché sblocchi i fondi per il mancato pagamento della tredicesima e dell’ultimo stipendio a tutti i lavoratori. Siamo fiduciosi nella magistratura che possa serenamente intravedere eventuali responsabili di questa mancata reindustrializzazione”.

Massimiliano Sciullo

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