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Attualità | 15 gennaio 2020, 10:22

Da San Salvario un aiuto per il Kurdistan attraverso le testimonianze di guerra

Oggi, alla Casa del Quartiere, un incontro organizzato con UISP, con la partecipazione di Jabar Mustafà, coordinatore di un campo profughi iracheno

Da San Salvario un aiuto per il Kurdistan attraverso le testimonianze di guerra

"Non abbiamo amici, solo le montagne". E' questo il detto curdo che accompagna l'incontro di oggi pomeriggio a San Salvario sulla situazione in Kurdistan dopo il ritiro delle truppe statunitensi dal nord-est della Siria. Un fatto che, lo scorso ottobre, ha provocato l'immediata invasione del territorio da parte di Erdogan, con una diaspora di civili costretti ad abbandonare le proprie case.

L'evento, ospitato nella Casa del Quartiere (via Oddino Morgari 14), è promosso da UISP Torino Piemonte, e vedrà la partecipazione di Jabar Mustafà, coordinatore di uno dei campi profughi nel Kurdistan iracheno che da sempre ha forti legami con Torino a proposito di progetti di cooperazione internazionale che hanno visto realtà del territorio piemontese mobilitarsi a favore della popolazione curda.

"Nonostante gli enormi sforzi per liberare i propri territori dall’ISIS - spiegano gli organizzatori - la popolazione curda si è ritrovata sola, senza più alleati e circondata da nuovi e vecchi nemici. Il tradimento degli Stati Uniti e la conseguente offensiva turca è però solo l’ultimo capitolo di un conflitto che da decenni sta flagellando il popolo curdo. L’interesse mediatico su queste vicende è però rapidamente scemato mentre continuano a peggiorare le condizioni di vita di un numero sempre più alto di cittadini. È quindi fondamentale mantenere vivo il dibattito sulla questione curda cercando di coinvolgere tutti quei cittadini e quelle organizzazioni che ancora credono che nessuno nel mondo debba essere lasciato solo".

Ma, oltre al fine divulgativo, l'obiettivo dell'appuntamento di oggi va ben oltre. "Vorremo che rappresentasse il punto di inizio di un progetto più ampio - aggiungono -, per mobilitare risorse capaci di mettere in campo attività a favore delle popolazioni curde. L’obiettivo dell’incontro sarà non soltanto quello di informare bensì anche sollecitare la collaborazione di gruppi di cittadini e organizzazioni al fine di creare un gruppo di lavoro sul tema Kurdistan che attivi iniziative di solidarietà e accoglienza sia nella nostra città sia sul territorio del Kurdistan Iracheno. Un gruppo di lavoro che si ritrovasse per trasformare le parole in fatti concreti attraverso progettualità a favore della popolazione curda che vive in Iraq e che mettesse in campo idee ed iniziative di solidarietà e accoglienza a favore di coloro che per motivi di emergenza saranno costretti ad emigrare nella nostra città".

Manuela Marascio

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