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Attualità | 19 gennaio 2020, 13:24

Il liceo Cottini presidio delle Agende Rosse: da febbraio un corso per docenti sulla trattativa Stato-mafia

Da febbraio a maggio, cinque incontri con specialisti della lotta alla criminalità organizzata, tra cui Piercamillo Davigo e Don Ciotti

Il liceo Cottini presidio delle Agende Rosse: da febbraio un corso per docenti sulla trattativa Stato-mafia

Cinque incontri formativi sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, per coinvolgere i professionisti dell’insegnamento in un percorso guidato approfondito e multidisciplinare. Partirà il 13 febbraio il calendario di appuntamenti “Mafie e dintorni. Il fenomeno delle mafie in Italia e i loro rapporti con lo Stato e la società civile”, organizzato dal Liceo artistico “Renato Cottini” di Torino (via Castelgomberto 20) in collaborazione con le “Agende Rosse”, movimento nato nel 2009 per far luce sulla strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, in cui venne ucciso il magistrato Paolo Borsellino.

Grazie a una collaborazione avviata tre anni fa, che ha permesso agli studenti di incontrare suo fratello, Salvatore, e l’autista di Giovanni Falcone, Giuseppe Costanza, è nato un protocollo d’intesa siglato tra l’istituto e il gruppo di attivisti torinesi. Dal 2019, infatti, il “Cottini” è diventato ufficialmente - unica scuola sul territorio - un presidio delle Agende Rosse, con lo scopo di stimolare il dibattito sulla mafia all’interno della didattica e con la partecipazione attiva dei ragazzi.

Abbiamo invitato relatori specialisti – spiegano il dirigente scolastico Antonio Balestra, che coordina il programma con Franco Plataroti, docente di Lettere, e Carmen Duca, referente delle Agende Rosse di Torino – proprio per offrire uno sguardo il più variegato possibile sulla criminalità organizzata, cercando di abbracciare più aspetti tra loro legati. Ad esempio, le singole organizzazioni radicate sul territorio, come la ‘ndrangheta, la diffusione della mafia nel nord Italia o il ruolo delle donne nelle cosche. Il centro unificante dei vari temi è dato dalla sentenza della Corte d’Assise di Palermo il 19 luglio 2018, sulla trattativa Stato-mafia”.

A livello investigativo, giudiziario e non solo – continuano – emerge una presenza inquietante di relazioni, dai servizi segreti alla società civile. Una riflessione ci sembrava dunque fondamentale, anche, e soprattutto, per riaffermare i valori saldi della nostra democrazia”.

I primi ospiti – giovedì 13 febbraio, alle ore 16 – saranno due attivisti delle Agende Rosse, Lorenzo Amadio e Maria Bergadano. Seguirà, il 7 marzo, Fabio Repici, legale dei familiari delle vittime di mafia; Piercamillo Davigo, membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura, il 23 marzo; la giornalista Manuela Mareso, direttore di “Narcomafie” il 7 aprile; e, per finire, il 5 maggio, il fondatore del Gruppo Abele e presidente di Libera Don Luigi Ciotti.

Abbiamo anche altre iniziative in programma – aggiunge Balestra – . Ad esempio, vorremmo riservare parte della nostra biblioteca ai volumi che trattano il fenomeno mafioso, aprendola anche agli esterni grazie ai servizi di TorinoReteLibri. Gli studenti si occuperanno poi della comunicazione su tutti gli eventi con le Agende Rosse e ci piacerebbe dare vita a uno sportello con la presenza fissa di un attivista, che possa interagire con i ragazzi, rispondendo a domande e chiarendo dubbi”.

I docenti interessati possono iscriversi al ciclo di incontri (della durata di due ore l'uno) sulla piattaforma SOFIA del Miur, che accoglierà le prime cento richieste in base alla capienza della struttura.

Manuela Marascio

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