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Cronaca | 21 aprile 2020, 07:38

A Mirafiori un "grande magazzino" della marijuana: i poliziotti scoprono oltre 500 piantine [VIDEO]

In manette due persone, che avevano realizzato una catena che dalla semina arrivava al confezionamento

A Mirafiori un "grande magazzino" della marijuana: i poliziotti scoprono oltre 500 piantine [VIDEO]

Un magazzino. Anzi, un "grande magazzino", di quelli in stile Anni 80. Solo che invece della moda e del cibo, al suo interno proponeva sostanze stupefacenti. E' quello in cui si sono imbattuti nelle scorse ore - a Mirafiori - alcuni agenti di Polizia che stavano effettuando un normale controllo del territorio.

Ad attirare la loro attenzione due giovani che, appena usciti da un magazzino, alla vista degli agenti hanno cambiato strada improvvisamente, andando di buon passo in direzione opposta rispetto alla Volante. Scatta così il controllo per i due che, oltre a non dare una spiegazione per la quale si trovano in strada in un momento di restrizioni negli spostamenti contro il Covid 19. Il loro comportamento, poi, è piuttosto sospetto e così gli agenti decidono di entrare nel magazzino da cui li avevano visti uscire: all'intero, ecco che si mostra una scena di certo inattesa: una vasta serra adibita alla coltivazione e produzione di marijuana. Ben 527 piantine di piccole, medie e grandi dimensioni. 

I due cittadini italiani - 34 e 30 anni -  avevano allestito un laboratorio professionale per la coltivazione di marijuana, composto da ben cinque stanze, ciascuna con una specifica funzione. La “nursery”: un piccolo ripostiglio contenente esclusivamente i vasi con i semi che, una volta sbocciati, venivano spostati in due stanze più grandi con un microclima ideale per favorire la crescita. Al loro interno, una sofisticata tecnologia di illuminazione e ventilazione: l’impianto elettrico era completamente autosufficiente, grazie a decine di trasformatori di energia che alimentavano le singole lampade alogene. La struttura di ventilazione, invece, aveva la duplice funzione di mantenere la temperatura ideale per far crescere gli arbusti rigogliosi e forti ma anche di isolare il magazzino, impedendo al forte odore di marijuana di insospettire i numerosi abitati della zona.




La quarta stanza era un vero e proprio laboratorio contenente concimi, prodotti chimici antiparassitari, sostanze per l’essiccazione delle piantine ma anche strumenti per la riparazione “in house” degli impianti di illuminazione e ventilazione (decine di ricambi per i trasformatori di energia e per le lampade alogene). Non solo attrezzature tecniche ma anche materiale per confezionare e termosaldare le buste contenenti le infiorescenze.
Infine, l’ultima stanza contenente i trasformatori di energia per l’alimentazione degli impianti. 

Gli agenti di polizia hanno arrestato i due giovani coltivatori per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Sequestrate 527 piante di marijuana, oltre 5 chili di fogliame (da analizzare) e diverse buste termosaldate contenenti oltre 1,6 chili di sostanza stupefacente già essiccata e pronta per la consegna mercato al dettaglio. A casa di uno dei due spacciatori sono stati inoltre rinvenuti quasi 3.000 euro, verosimilmente provento dell’attività delittuosa. 

redazione

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