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Cronaca | 21 aprile 2020, 15:30

"Multato di notte, mentre portavo fuori il cane con infezione alle vie urinarie: ero a 500 metri da casa"

Un lettore ci scrive: "Mi trovavo a 500 metri da casa in auto, di rientro dalla casa della nonna mancata il giorno stesso, ma i carabinieri non hanno voluto sentire scuse"

"Multato di notte, mentre portavo fuori il cane con infezione alle vie urinarie: ero a 500 metri da casa"

Ancora una multa "contestata" nel Torinese per violazione delle norme stabilite per contrastare il contagio da Coronavirus. A raccontarci l'esperienza vissuta nella notte di ieri è Dennis, un nostro lettore multato a Mappano, dai carabinieri della Stazione di Leinì: "Alle 23 circa vengo fermato a bordo della mia autovettura, mentre di ritorno da casa di mia nonna, mancata lo stesso giorno, mi stavo recando alla piazza del paese, per far espletare le funzioni fisiologiche del mio cane".

Il quattro zampe, come spiegato dal lettore, è impossibilitato nel fare i bisogni a piedi perché dopo esser stato morsicato a novembre da un altro animale ed esser stato operato, ha sviluppato una grave infezione urinaria. L'animale ha sviluppato una grave infezione urinaria, che ha implicato la creazione di sabbia nella vescica: "Se cammina troppo, rischia di compattarsi, con la conseguenza di non poter più riuscire ad urinare" ci spiega Dennis, motivando così la presenza del cane in auto, durante lo spostamento verso la zona per fargli fare correttamente i bisogni.

"Sono stato fermato da due carabinieri che, senza voler sentire alcuna ragione, hanno provveduto a rilasciarmi un verbale da 533 euro asserendo che secondo loro la scusa non era veritiera" continua l'uomo multato. La multa parla chiaro: Dennis, insieme al suo cane, si trovava a circa 500 metri da casa, alle ore 23, in una Mappano ovviamente deserta a quell'ora di notte. "Confermo, arrivavo da Torino e invece di andare dritto, per recarmi alla piazza Don Amerano, ho svoltato alla rotonda e sono passato dentro il paese. I militari mi hanno detto che portare il cane in piazza non è consentito, perché luogo di assembramento".

"I due uomini si sono permessi di mettere in dubbio anche la morte di mia nonna, prendendomi quasi per bugiardo. Infatti, si sono presi tutti i dati di lei, per verificare" è la testimonianza rilasciata dal lettore. Dennis, convinto di aver subito un'ingiustizia, ha affermato di voler inoltre ricorso al Prefetto per la sanzione commisuratagli. 

Lettera al direttore

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