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Politica | 06 maggio 2020, 12:15

Conti in rosso, l’allarme dal Comune di Torino: “Disavanzo rilevante, serve l’aiuto del Governo”

Si chiederà ogni sforzo possibile per far arrivare la voce a Roma. Damiano Carretto (M5s): “Se per salvare il Comune la sindaca fosse costretta a incatenarsi sotto Montecitorio, lo faccia”

Conti in rosso, l’allarme dal Comune di Torino: “Disavanzo rilevante, serve l’aiuto del Governo”

I colloqui sono continui: Anci-Governo, Anci-Comuni. L’obiettivo? Salvare i conti degli enti pubblici che, a causa dell’emergenza Coronavirus, si ritrovano in ginocchio. Sull’orlo del precipizio. La situazione del Comune di Torino è nota e i frequenti aggiornamenti sembrano non portare mai buone notizie: il disavanzo maturato sino a oggi non è recuperabile con nessun tipo di manovra ordinaria.

Ad ammetterlo è Sergio Rolando, assessore al Bilancio del Comune di Torino, intervenuto in una commissione consigliare che ha visto la presentazione di tre ordini del giorno firmati dai consiglieri Francesco Tresso, Antonio Fornari e Federica Scanderebech. Pur essendo differenti tra loro, tutti gli ordini hanno un comune denominatore: attivarsi per far arrivare a Roma il grido di allarme, dando fondo a qualsiasi tipo di azione statale per garantire i servizi ai cittadini.

In fondo la questione è proprio questa: buchi, se non voragini, in bilancio, porterebbero giocoforza una riduzione o un taglio di alcuni servizi essenziali ai cittadini. La dead-line è fissata per luglio: se non dovessero arrivare maggiori aiuti, l'ipotesi della dichiarazione di disequilibrio finanziario è concreta. Un rischio che Torino non vuole correre. “Chiediamo al Governo di coprire il disavanzo” è la proposta di Enzo Lavolta (PD).

Il problema è ovviamente di tutto il Paese, da qui spiegato il ruolo di Anci nel colloquio con Roma. Il disavanzo degli enti locali, a fine anno, potrebbe arrivare a toccare cifre spaventose, vicino ai 10 miliardi di euro. Per l’assessore Rolando, sono sostanzialmente tre gli strumenti da adottare per coprire il disavanzo: l’incremento del fondo di solidarietà, il contenimento del costo del debito e un anticipo di liquidità in modo che il sistema rimanga sostenibile. 

Un percorso irto e pieno di ostacoli. Da qui l’esigenza, secondo il consigliere Damiano Carretto (M5S), di fare qualsiasi cosa possibile per far arrivare il problema al Governo: “Dobbiamo farci ascoltare, il Comune di Torino ha il dovere di garantire i servizi ai cittadini. Se la sindaca per salvare il Comune di Torino deve incatenarsi sotto Montecitorio, si incateni sotto Montecitorio”. Una posizione condivisa dalla consigliera Scanderebech: “Come Consiglio comunale, abbiamo il dovere di alzare il tiro: la Giunta deve portare le richiese in sede Anci”.

Il rischio è che un atteggiamento troppo passivo rischi di costare carissimo al Comune di Torino: la lotta per coprire il disavanzo e il buco di bilancio dovuto al Coronavirus sarà lunga e si giocherà sull’asse Palazzo Civico-Montecitorio.

Andrea Parisotto

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