/ Cronaca

Cronaca | 08 maggio 2020, 07:00

Riparti Piemonte, il Forum del Terzo Settore lancia l'allarme: "Siamo rimasti esclusi"

Secondo i rappresentanti a livello regionale, "associazioni e organizzazioni che noi rappresentiamo non rientrano nelle misure per favorire la ripresa". L'assessore Caucino: "In fase d'approvazione del disegno di legge ascolteremo le loro istanze"

Riparti Piemonte, il Forum del Terzo Settore lancia l'allarme: "Siamo rimasti esclusi"

Il mondo del volontariato piemontese vive con un retrogusto di preoccupazione i giorni dell'annuncio, da parte della Regione, del cosiddetto "Riparti Piemonte". A farsi portavoce di questo disagio è il Forum del Terzo Settore, che ha accolto le anticipazioni riguardanti il disegno di legge regionale notanto come "associazioni e le organizzazioni sembrerebbero escluse dalle misure previste per favorire la ripresa dell’economia e della società".

"Premesso che le sedi associative sono punti di riferimento preziosissimi per le politiche di welfare, promozione della cultura e inclusione sociale - dicono dal Forum - si ritiene che il Bonus Piemonte, previsto per le attività di somministrazione al pubblico, debba essere esteso anche alle attività di somministrazione di alimenti o bevande gestite dalle Associazioni di Promozione Sociale (APS). E che il sostegno agli investimenti per la messa in sicurezza anti covid, previsto per altri settori, vada esteso a tutte le sedi associative di APS, ODV, EPS e Onlus (iscritte ai registri nazionali e/o regionali), che l'accesso al fondo di solidarietà per le imprese della Cultura debba essere esteso anche alle APS che svolgono attività culturali e che vada prevista la possibilità di accesso per ASD, Enti di Promozione Sportiva e APS alle misure 'Emergenza Sport', 'Sicurezza Sport' e 'Lo Sport riparte'. Ma non solo, tra i settori di attività che sembrerebbero esclusi, c'è proprio l'educazione". "Il sostegno all'attività didattica e di educazione dell’infanzia riteniamo debba essere esteso anche agli enti di Terzo Settore che se ne occupano".

Quel che manca in linea generale, insomma, è un'attenzione verso il Terzo Settore che sia "strutturale e non concentrata solo sulle emergenze, come ad esempio la 'Solidarietà alimentare'. In modo concreto, si deve tenere conto dell'associazionismo e dell'economia sociale come componente strutturale importante per la tenuta sociale, politica ed economica della nostra regione, il cui contributo si sta già espletando nelle varie forme di sostegno sui territori e nelle comunità in cui sono impegnate molte organizzazioni di questo comparto".

"Comprendo il senso delle dichiarazioni rese dal Forum del Terzo Settore. Nella fase di approvazione del Riparti Piemonte, credo vi possa essere l’occasione per valutare le loro istanze", ha commentato l'assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino. Che poi ha spiegato: "Il Terzo Settore è una delle colonne su cui si regge il mondo del sociale; senza di loro, senza lo sforzo che tanti volontari profondono ogni giorno, il pubblico da solo potrebbe fare poco o nulla. Si tratta delle gambe su cui camminano, anzi, corrono tante lodevoli iniziative. A tutti loro va il riconoscimento e la gratitudine delle Istituzioni".

 

redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium