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Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Attualità | 06 giugno 2020, 13:03

L'8 giugno Flash Mob di infermieri e professionisti della sanità davanti alla Prefettura: “Dopo tante parole siamo stati dimenticati”

L'iniziativa voluta dal sindacato Nursing Up

L'8 giugno Flash Mob di infermieri e professionisti della sanità davanti alla Prefettura: “Dopo tante parole siamo stati dimenticati”

Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie annuncia, per lunedi 8 giugno, alle ore 10, davanti alla Prefettura in piazza Castello a Torino, un flash mob degli infermieri e dei professionisti della sanità.

Una manifestazione per ribadire l’enorme scontento di un comparto di lavoratori che dopo gli elogi, i ringraziamenti e le dichiarazioni pubbliche, è stato di fatto dimenticato delle istituzioni. Sono diversi i punti su cui gli infermieri e i professionisti della sanità chiedono immediata attenzione e soluzione al Governo nazionale:

-          Un’area di contrattazione separata per le professioni sanitarie

-          Garanzie sul riconoscimento della malattia professionale in caso di contagio

-          La garanzia che vi siano risorse economiche per il contratto della sanità finalizzate e sufficienti per conferire un’indennità specifica e dignitosa per tutti i professionisti che assistono pazienti con un rischio infettivo.

-          La necessità di assumere immediatamente infermieri e professionisti della sanità a tempo indeterminato per l’adeguamento delle dotazioni organiche

-          La richiesta del riconoscimento, nel contratto, della peculiarità della competenza infermieristica, a fronte del fatto che la categoria rappresenta oltre il 41% delle forze del Servizio sanitario nazionale e oltre il 61% degli organici delle professioni sanitarie.

-          L’erogazione di una indennità infermieristica permanente e strutturale che sia parte del trattamento economico fondamentale e non sia invece un “una tantum”. L’emergenza Covid-19 ha accentuato le profonde differenze rispetto alle altre professioni.

-          L’immediata assunzione di Oss per lo svolgimento delle attività di supporto all’assistenza

-          La possibilità di avere ore a disposizione, con una riduzione del debito orario, per poterle dedicare alla formazione e all’aggiornamento

-          Aggiornamento della normativa sull’accesso alla direzione delle aziende di servizi alla persona, dove l’emergenza ha dimostrato che non è possibile prescindere da una competenza sanitaria di tipo assistenziale a garanzia degli ospiti.

-          La possibilità di operare in intramoenia superando il vincolo di esclusività con le aziende.

-          La richiesta di requisiti paritari tra strutture pubbliche e private rispetto alla professione infermieristica.

-          L’Adeguamento legislativo ed economico per il riconoscimento immediato delle differenti funzioni e professionalità infermieristiche (coordinamento, gestione, ecc..).

Alla fine del flash mob una piccola delegazione in rappresentanza di infermieri e professionisti sanitari consegnerà le istanze al Prefetto di Torino.

Il Segretario Regionale Piemonte e Valle d’Aosta del Nursing Up, Claudio Delli Carri spiega: "Dopo la fase calda dell’emergenza Covid, in pratica, le istituzioni si sono dimenticate di noi. Per questo siamo costretti a dover scendere in piazza a far sentire la nostra voce. Siamo stufi di essere sempre considerati indispensabili e che poi, alla fine, questo non venga mai riconosciuto all’atto pratico. In concreto, se guardiamo alle realtà delle varie aziende ospedaliere e del territorio, continuiamo ad essere trattati in modo non adeguato alla nostra funzione e alla nostra professionalità sia per quel che riguarda la parte economica sia per quel che riguarda la gestione".

"La professione infermieristica va coinvolta in tutti i processi decisionali, organizzativi e gestionali della sanità. In questi mesi siamo stati noi a rischiare, assieme ai medici, in prima linea. E lo abbiamo fatto sulla nostra pelle con tanti, troppi, colleghi che hanno anche perso la vita. Ora è il momento di farci sentire dal Governo di Roma. Il tanto discusso indennizzo, che comunque andrà solo parzialmente a compensare le enormi problematiche che abbiamo dovuto affrontare in questa tremenda emergenza Covid, è solo un mattoncino di una lunga strada. La vera necessità, per noi, è un adeguamento strutturale e definitivo dello stipendio di ognuno degli infermieri e dei professionisti della sanità".

"Solo riconoscendo l’adeguato stipendio a tutte queste persone, verrà riconosciuta quella dignità di cui in tanti si sono riempiti la bocca ma che solo noi abbiamo messo in campo ogni giorno".

redazione

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