/ Cronaca

Cronaca | 12 giugno 2020, 10:09

Maltrattamenti in famiglia, spesso davanti ai figli. E' sempre più emergenza: altri 4 arresti nelle ultime ore

I casi si sono verificati a Torino, Chieri, Ivrea e Susa: quattro persone sono finite in manette per minacce e aggressioni anche fisiche

Maltrattamenti in famiglia, spesso davanti ai figli. E' sempre più emergenza: altri 4 arresti nelle ultime ore

Suona sempre più alto l'allarme per l'emergenza-maltrattamenti in famiglia. Un fenomeno che desta ancora più preoccupazione se si pensa che negli ultimi mesi le persone sono state costrette a rimanere in casa, a seguito del lockdown. E l'elenco di episodi si arricchisce con quattro nuovi casi che nelle ultime 48 ore hanno visto protagonisti i carabinieri nella zona di Torino e provincia.

Nel capoluogo, in particolare, un uomo di 34 anni è finito in manette per maltrattamenti e minacce aggravate dopo un litigio che è degenerato fino alle percosse. I militari sono intervenuti dopo una segnalazione al 112 per una lite in strada. Sono stati alcuni passanti a dare l'allarme. Indagando, è emerso che umiliazioni e prepotenze duravano ormai da qualche tempo. L’uomo dopo aver litigato con la moglie, una 30enne marocchina, l'ha aggredita per l'ennesima volta davanti alla figlia di 7 anni.

Ha invece 18 anni il figlio della donna che a Chieri è stata minacciata di morte dal convivente, che ha pure tentato di picchiarla. Responsabile, questa volta, un uomo di 51 anni, arrestato per maltrattamenti.  Il figlio della vittima, mentre la madre litigava con il compagno, si è chiuso in bagno e ha chiamato il 112. I carabinieri sono arrivati immediatamente e hanno sorpreso la coppia che ancora litigava. La donna, di 49 anni, ha denunciato ai militari che le violenze fisiche e psicologiche duravano ormai da molto tempo.

Minacce di morte e aggressioni verbali pure a Ivrea. Qui una donna ha denunciato il marito da cui si stava separando dopo le continue violenze, anche fisiche, che le hanno causato conseguenze al volto e alla spalla. Ancora una volta, il tutto anche davanti agli occhi della figlia minore della coppia. La querela della vittima, un’impiegata di 43 anni, ha permesso ai carabinieri di arrestare l’uomo, di 51 anni di Castellamonte, per maltrattamenti.

Infine, a Susa è stata una separazione mai accettata a generare insulti, minacce di morte, botte e lesioni dopo ogni litigio con la ex moglie. Un arco temporale che va dal 2014 al 2017, ma ieri i carabinieri della Compagnia di Susa hanno notificato a un uomo di 72 anni, abitante a Susa, un ordine di esecuzione pena emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Corte d’Appello di Torino: deve scontare la pena di 2 anni di carcerazione per maltrattamenti.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium