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Attualità | 13 giugno 2020, 11:40

Torino: partita la campagna “Latte nelle scuole”

Lo storico programma europeo è coordinato in Piemonte dalla Camera di Commercio di Torino.

Torino: partita la campagna “Latte nelle scuole”

In quest’anno scolastico così travagliato è comunque partita la campagna per educare i bambini al consumo del latte e dei suoi prodotti all’interno di “Latte nelle scuole”, lo storico programma europeo che in Piemonte è coordinato dalla Camera di Commercio di Torino. Solitamente, i fondi europei vengono spesi per distribuire latte e prodotti lattiero caseari alle classi che aderiscono e per avvicinare gli alunni al mondo del latte. Lo scopo è combattere le fake news e incrementarne i consumi di latte nell’alimentazione quotidiana, conservandone poi l’abitudine per tutta la vita. Nell’ambito del programma vengono organizzati anche incontri di formazione scientifica per gli insegnanti e giornate a tema ricche di attività ludico-didattiche per i bambini coinvolgendo anche le famiglie.

Il programma è realizzato annualmente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con Unioncamere, alcune Camere di commercio italiane e il Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria.

La promozione del consumo di latte nella popolazione infantile è raccomandata dall’Oms e soddisfa i principi delle Linee guida per una sana alimentazione (Crea, 2018) che prevedono, per la prima colazione, non solo l’assunzione di carboidrati ma anche di proteine e grassi. La presenza di prodotti lattiero caseari ha il vantaggio di fornire oltre al calcio anche proteine e lipidi che contribuiranno ad un effetto saziante. La colazione ottimale dovrebbe prevedere l’assunzione contemporanea di latte, cereali e frutta. In questo modo, il bambino inizia la giornata con una colazione che assicura le migliori performance cognitive e le migliori azioni preventive nei confronti delle malattie metaboliche. Inoltre, il latte e i suoi derivati rimangono una fonte privilegiata di calcio, in una forma particolarmente facile da assorbire e da utilizzare. Nel latte, infatti, grazie alla presenza di fosforo, magnesio, manganese, zinco, ma anche di lattosio e proteine, si verificano le condizioni ottimali per l'assorbimento di questo minerale, che quindi nel latte ha un’elevata biodisponibilità.

Il latte, quindi, è un alimento importante per l’infanzia e non andrebbe abbandonato anche nell’età adulta. Ma in questi ultimi anni il consumo è diminuito in famiglia anche a causa della disinformazione che circola sui social. Un esempio per tutti è dato dall’informazione relativa al contenuto di grasso presente nel latte. Il contenuto di grassi nel latte è relativamente basso (circa 3,6 g/100 g nel latte vaccino intero) e, tra i suoi grassi, alcuni hanno un ruolo positivo per il nostro organismo. Inoltre, va specificato che proprio il calcio presente nel latte può contribuire al metabolismo energetico con conseguente riduzione del peso. Anche le proteine del latte possono contribuire stimolando la termogenesi, incrementando il senso di sazietà e preservando o incrementando la massa magra.

Il latte e i prodotti della filiera (essenzialmente yogurt e formaggi), consumati secondo le porzioni corrette, sono fonti di nutrienti necessari per la formazione di un solido sistema scheletrico, ma sono alimenti particolarmente importante per soddisfare le esigenze nutrizionali degli anziani. La sua ricchezza di calcio e di proteine di alta qualità è estremamente utile per contrastare la riduzione della massa muscolare e mantenere in salute le nostre ossa.

Nelle Linee guida per una sana alimentazione del 2018 possiamo trovare le giuste quantità che possiamo consumare per latte, yogurt e formaggi. Mentre per latte e yogurt gli adulti dovrebbero consumare regolarmente almeno 3 porzioni al giorno (dove 1 porzione è pari a 125g), per i formaggi il consumo non deve superare le 3 porzioni a settimana (dove la porzione è pari a 50g nel caso di formaggi con contenuto di grassi minore del 25% e a 100g nel caso di formaggi con contenuto di grassi superiore del 25%).

Alcune persone, però, manifestano intolleranza al lattosio, lo zucchero del latte che, per essere digerito necessita di un enzima: la lattasi. L’attività di questo enzima è massima nei neonati e tende a diminuire con l'aumentare dell'età. In caso di intolleranza al lattosio non è necessario eliminare latte e latticini ma basta consumare yogurt, bere latte fermentato o mangiare formaggi stagionati oppure assumere il latte insieme ad altri alimenti, come ad esempio nella prima colazione, per rallentare il transito intestinale facilitando la digestione del lattosio. Altrimenti si può consumare latte senza lattosio.

Per info sulla campagna: www.lattenellescuole.it ‬‬‬‬‬‬‬ oppure info@lattenellescuole.it

Guarda il video promozionale:

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