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Attualità | 18 giugno 2020, 17:44

L'ex Manifattura Tabacchi in vendita: 6,6 milioni la base d'asta per ridare vita al fabbricato industriale

A metterlo in vendita il Demanio, che ammette: "Lo stato manutentivo è mediocre". Tra i vincoli la destinazione a servizi pubblici o universitari

L'ex Manifattura Tabacchi in vendita: 6,6 milioni la base d'asta per ridare vita al fabbricato industriale

Un piccolo passo avanti per la riqualificazione dell'ex Manifattura Tabacchi. Il Demanio, proprietario dell'immobile, ha infatti pubblicato oggi l'avviso pubblico per la vendita del complesso industriale di corso Regio Parco: la base d'asta è di oltre 6 milioni e 600 mila euro. Le offerte potranno essere presentate fino al 14 ottobre, giorno di apertura delle buste. 

L'ex Manifattura Tabacchi è il simbolo del grande potenziale inespresso di Torino Nord. La struttura infatti, dopo aver ospitato l'ufficio immatricolazioni dell'Università, per diversi anni è stata al centro di ipotesi di riqualificazione che hanno visto tra i soggetti interessati proprio l'ateneo torinese, che nel 2017 aveva però restituito il magazzino e l'archivio tra la delusione generale. Il maxi progetto voluto dal centro sinistra non è mai stato attuato, così come l'idea dell'ex vicesindaco Guido Montanari di una rioccupazione graduale degli spazi, anche solo temporaneamente, per realizzare una Welfare City non ha mai preso realmente piede. Anzi. Voci e progetti mai concretizzati, che hanno fatto si che ormai da diverso tempo l'edificio versi in un luogo di totale abbandono, con cancelli chiusi e ampi spazi vuoti, a parte qualche piccola porzione dell'area. 

La base d'asta per aggiudicarsi l'ex Manifattura Tabacchi è di 6.665.000 euro, con una cauzione del 10% da versare immediatamente, pari a 666.500 euro. Gli spazi, come detto, sono molto ampi: 22.081 mq di superficie scoperta e 23.917 di superficie coperta, per un totale di 67.442 mq di superficie lorda totale. 

Lo stato manutentivo dell'immobile, come riportato nell'avviso d'asta pubblicato dal Demanio stesso, è "mediocre". Chi acquisterà l'ex Manifattura Tabacchi dovrà tenere conto di alcuni vincoli: tra questi la destinazione d'uso a servizi pubblici o universitari. Sono tuttavia previste attività accessorie, come per esempio commerciali al dettaglio, pubblici esercizi e attività artigianali, purché connesse allo svolgimento della funzione principale.

La sensazione è che questa volta, complici anche le buone notizie che arrivano sul fronte metro 2, l'opera destinata a dare un nuovo volto a tutta la zona Nord di Torino, per la Manifattura possano esserci davvero dei soggetti interessati. Il vicerettore all'Edilizia dell'Università Bartolomeo Biolatti, d'altra parte, all'epoca aveva ammesso come l'Ateneo avesse  delle mire sulla struttura, purché connessa al resto della città.

"Sono contento, un pezzo di città che si trasforma e che noi siamo pronti ad accogliere" è il commento entusiasta dell'assessore all'Urbanistica Antonino Iaria, che ha voluto sottolineare come i rapporti il dialogo con il Demanio sia ottimo. "Barriera di Milano - ha concluso Iaria - diventerà uno dei quartieri più belli di Torino". 

Per il quartiere Regio Parco, la zona Nord di Torino e per la Città, la data del 14 ottobre diventa di quelle da cerchiare con la matita rossa sul calendario: in quel giorno, alle ore 10, il futuro dell'ex Manifattura Tabacchi sarà ben delineato.

Andrea Parisotto

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