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Scuola e formazione | 19 giugno 2020, 11:20

Prosegue la mobilitazione degli insegnanti: "Vogliamo risposte"

Ennesimo presidio di protesta, questa mattina, davanti all'Ufficio Scolastico Regionale. Tra le richieste, assunzioni e blocco dei licenziamenti

Prosegue la mobilitazione degli insegnanti: "Vogliamo risposte"

Prosegue senza sosta la mobilitazione degli insegnanti per la ripresa a settembre delle scuole di ogni ordine e grado. Questa mattina, davanti all'Ufficio Scolastico Regionale di Corso Vittorio, è andato in scena l'ennesimo presidio di protesta organizzato dalla Cub.

Tra le richieste, il blocco dei licenziamenti e nuove assunzioni per garantire condizioni di sicurezza per gli studenti: "Abbiamo inviato - dichiara la coordinatrice provinciale Giulia Bertelli - una lettera chiedendo quale sia l'idea per la riapertura, visto che non è ancora stato stilato un calendario: le soluzioni proposte, come il plexiglass a lezione, sono raccapriccianti e non conosciamo nemmeno i fondi destinati all'edilizia scolastica. Delle scuole dell'infanzia e primarie non si parla mai, siamo stufi e rischieremo di partire con gravi carenze di personale".

Le preoccupazioni sono condivise anche dai genitori: "I nostri figli - dice una mamma dal megafono - sono stati dimenticati, per questo rivendichiamo il diritto all'istruzione in un paese dove la scuola è l'unica cosa a non essere tornata alla normalità. Per settembre siamo preoccupati, i bambini vogliono fare lezione e i genitori non sanno come organizzarsi per lavorare".

Nel frattempo, sono state annunciate due nuove manifestazioni: genitori e insegnanti sfileranno il 25 giugno alle 18, mentre le addette alle mense scolastiche si daranno appuntamento il 2 luglio alle 11; la location sarà sempre Piazza Castello.

Marco Berton

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