/ Cronaca

Cronaca | 05 luglio 2020, 12:10

Chiomonte, chiodi a tre punte sull'autostrada: il blitz contro la polizia presso il cantiere del Tav

La denuncia del Siulp: "Forate le gomme dei mezzi delle forze dell'ordine. Poteva finire in tragedia". Mazzetti (Fsp): "Quello che è avvenuto è stato un attentato di stampo terroristico a tutti gli effetti"

Chiomonte, chiodi a tre punte sull'autostrada: il blitz contro la polizia presso il cantiere del Tav

Agguato, la scorsa notte intorno all'una meno un quarto, alla colonna di mezzi del Reparto Mobile della polizia di Stato diretta al cantiere della Tav di Chiomonte, in Valle di Susa. All'interno della galleria Cels, sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, sono stati lasciati chiodi a tre punte che hanno forato le gomme degli automezzi. Lo denuncia il Siulp, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, secondo cui "poteva finire in una vera e propria tragedia".

"Fortunatamente - prosegue il sindacato - la fermezza degli autisti degli automezzi in colonna ha consentito di evitare il peggio per tutti, anche per cittadini privati che sopraggiungessero in quel frangente dentro la galleria".

Il Segretario Generale del Siulp di Torino Eugenio Bravo parla apertamente di "attentato" e chiede "tolleranza zero" verso gli autori di gesti del genere. Chiede, infine, "che gli uomini delle forze dell’ordine siano messi in condizione di sicurezza e possano svolgere il loro lavoro attraverso misure che prevengano il più possibile l’esposizione a rischi personali".

"Quello che è avvenuto stanotte sull’autostrada A32 è un attentato di stampo terroristico a tutti gli effetti", denuncia invece Valter Mazzetti, Segretario Generale della Federazione Fsp Polizia di Stato. "La gravità di questo attentato non si può minimizzare e meno che mai ignorare. Disseminare un’autostrada di chiodi a tre punte significa attentare indiscriminatamente alla vita di chiunque, e potenzialmente causare una strage. I mezzi delle forze dell’ordine sono stati danneggiati, la loro professionalità ha consentito di evitare il peggio, e registriamo molta gradita solidarietà. Però bisogna riflettere sulla tragedia che si sarebbe potuta verificare ove mai a rimanere coinvolti fossero stati dei civili. L’escalation di violenza che si registra in prossimità del cantiere della Tav richiede con urgenza risposte diverse da quelle adottate fin qui. Non sono ammesse leggerezze quando c’è in ballo la vita degli operatori in divisa, per non parlare di quella della popolazione. Protestare è una cosa, attentare all'incolumità pubblica è cosa ben diversa. La protesta è sacrosanta, il terrorismo non è minimamente ammissibile. Ora confidiamo che rapide indagini possano assicurare alla pronuncia della giustizia i responsabili di questa violenza delirante".

 

redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium