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Attualità | 10 luglio 2020, 16:28

Tra Pecetto e Pinerolo nasce un “Cantastorie” per i bimbi malati di tumore (VIDEO)

Un progetto ideato da Davide Spina, con l’aiuto dell’associazione Slip, ha accompagnato il soggiorno in Italia dei piccoli kirghisi

Tra Pecetto e Pinerolo nasce un “Cantastorie” per i bimbi malati di tumore (VIDEO)

Un biglietto del bus custode di una storia, una scatola da elettricista e la magia dell’elettronica per intrattenere bimbi malati di tumore in cura in Italia. Il progetto “Cantastorie” nasce da un’idea di Davide Spina, di Pecetto Torinese, ma è stato realizzato con le competenze tecniche dell’associazione Slip (Sofware libero Pinerolo).

Il risultato sono state sei scatolette cantastorie che i bimbi kirghisi ospiti del Sermig all’Eremo di Pecetto Torinese hanno potuto usare durante il loro soggiorno.

Al suo interno c’erano le storie inventate e registrare dai bambini delle due classi quinte della primaria Nino Costa di Pecetto.

Il “Cantastorie” nasce da un incontro casuale alla fiera Maker Faire di Torino nel 2019: «Davide ha visto la nostra scatoletta per audiolibri e gli è piaciuta, quindi abbiamo lavorato su quel prodotto, implementandolo secondo le sue esigenze» raccontano Carlo Baldassin di Pinerolo e Giorgio Boiero di Piossasco, loro due fanno parte del gruppo di elettronici di Slip, che affianca quello degli informatici.

La scatoletta mette insieme esperienze precedenti, a partire dall’automa ospite del presepe degli alpini di Pinerolo: Baldissin si è occupato della parte hardware, ovvero quella fisica, mentre Boiero ha lavorato sul software, ovvero il funzionamento.

Tutto si basa sulle schede Arduino, che gli appassionati di Slip hanno usato per scrivere e caricare codice informatico nelle schede stesse, accompagnate da una batteria ricaricabile con un’autonomia di 20 ore. Per programmarle e farle funzionare sono stati usati dei biglietti del bus usati, su intuizione di Boiero: «Hanno dei microchip riprogrammabili che facevano al caso nostro».

I bimbi delle quinte pecettesi hanno così potuto inventare, registrare e mixare le storie con la musica, ma anche programmarle all’interno del Cantastorie. Mentre quelli del Kirghizistan, ex Stato dell’Unione sovietica, con un semplice vecchio biglietto del bus potevano viaggiare con la fantasia e vivere meglio il periodo difficile della chemioterapia.

Il “Cantastorie” ha un grossa forza evocativa, come spiega lo stesso Spina, perché «loro per venire in Italia hanno fatto un viaggio e un viaggio è una storia: dentro un biglietto c’è una storia che non conosciamo e così invece si può ascoltare».

La progettazione del “Cantastorie” è durata qualche mese, mentre il lavoro vero è proprio qualche settimana. L’iniziativa, finanziata dal Comune di Pecetto, ha ottenuto una menzione speciale al concorso Med 2020, dedicato a Cesare Scurati e riguardante l’educazione all’uso dei media, promosso dall’associazione italiana per l'Educazione ai Media e alla Comunicazione.
Nello spirito del software libero, il progetto tecnico è stato pubblicato al link https://github.com/hardwareliberopinerolo/CantaStorie, perché possa essere riprodotto da altri. Ma l’idea di Spina è comunque di farne una versione nuova, stampando le scatolette a forma di animale, con la stampante 3D, per cercare di portala in altre scuole e negli ospedali.

Marco Bertello

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