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Viabilità e trasporti | 14 luglio 2020, 15:10

Metro 2, ad Infra.TO il progetto definitivo San Mauro-Orbassano. Lapietra: "Con il DL tempi più brevi"

Appendino: "Opera non è finanziata: Cassa Depositi e Prestiti ha pubblico uno strumento finanziario per le grandi opere che va nella direzione da noi auspicata"

Metro 2, ad Infra.TO il progetto definitivo San Mauro-Orbassano. Lapietra: "Con il DL tempi più brevi"

Dopo la metro 1, Infra.TO si occuperà di redigere il progetto definitivo della linea 2 da San Mauro ad Orbassano. E’ quanto stabilisce una delibera approvata questa mattina dalla giunta Appendino, che definisce anche l’iter che porterà alla realizzazione dell’infrastruttura.

Il Ministero dei Trasporti in questi giorni ha posticipato di un anno, spostandola a dicembre 2021, la scadenza per l’appalto integrato. In questo anno e mezzo verrà quindi elaborato il progetto esecutivo, per poi assegnare la costruzione dell’opera. Entro la fine di luglio la Città firmerà una convenzione con il MIT.

La metro 2 – ha poi aggiunto l’assessore ai Trasporti Maria Lapietra – è poi stata aggiunta in Finanziaria, come opera prioritaria. Il Decreto Legge semplificazione, che prevede tempistiche più brevi per gli appalti, ci dovrebbe consentire di risparmiare 4 mesi per le gare”. Gli scavi per la metro 2, secondo una nuova stima, potrebbero quindi iniziare nel 2024.

Secondo il progetto approvato negli scorsi mesi dalla giunta Appendino la futura linea avrà un tracciato di 32 chilometri, con 28 stazioni da Anselmetti a Rebaudengo, con due estensioni fuori città: a sud fino al centro di Orbassano e a nord verso Pescarito. Dal punto di vista economico la Città ha 828 milioni di euro già stanziati dal Governo. Dopo lo stop alla proposta del project financing, un’ipotesi potrebbe essere quella di aprire una linea di finanziamento agevolato con Cassa Depositi e Prestiti, in particolare per il primo lotto da Rebaudengo al Politecnico, che ha un costo totale di un miliardo e mezzo.  

“Per realizzare la metro 2 – ha spiegato la sindaca Chiara Appendino – servono 4 miliardi. Al momento l’opera non è tutta finanziata: stiamo lavorando con i sindaci del territorio per trovare ulteriori risorse. CdP ha pubblicato, in questi giorni, uno strumento finanziario per le grandi opere che va nella direzione da noi auspicata, compatibile con il piano di rientro della città”. “Al momento non abbiamo ancora formalizzato la richiesta di mutuo: faremo prima una valutazione economica” ha concluso la prima cittadina.

Cinzia Gatti

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