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Politica | 16 luglio 2020, 18:56

Coronavirus, Grimaldi (Luv): "Altro che 'Il Piemonte fa da sé', Cirio ha fatto fare tutto a SCR, che è stata lasciata completamente sola"

Sotto la lente di ingrandimento del capogruppo di Liberi Uguali e Verdi, soprattutto la gestione dei DPI per gli operatori sanitari e delle mascherine da distribuire ai piemontesi

Coronavirus, Grimaldi (Luv): "Altro che 'Il Piemonte fa da sé', Cirio ha fatto fare tutto a SCR, che è stata lasciata completamente sola"

"Nei mesi del lockdown il Presidente Cirio ha più volte chiesto poteri speciali per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ma ha dimostrato di non saper usare neppure quelli ordinari, che in altre Regioni hanno garantito più tamponi, più controlli e un numero minore di contagiati. Tra gli aspetti più controversi – ricorda il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione Piemonte, Marco Grimaldi – c’è certamente anche la gestione dei DPI per gli operatori sanitari e delle mascherine da distribuire ai piemontesi.

"Di sicuro oggi – commenta Grimaldi a margine della Commissione legalità richiesta per discutere con SCR di alcuni aspetti delle gare in emergenza – la commissione che abbia richiesto ci è servita per chiarire la vicenda delle scatole cinesi riguardanti un lotto della gara più importante (la 39/2020, dall'importo complessivo di 118.576.739 euro, aperta il 22 di marzo). Come emerso da alcune inchieste giornalistiche, c’è stato un cambiamento di aggiudicazione dopo che una prima azienda cinese vincitrice si è tirata indietro. L’azienda che l’ha sostituita, sempre cinese, è stata segnalata proprio da quella che ha rinunciato: non ho le competenze per dire che vi sia qualcosa di sbagliato – conclude Grimaldi – ma certo è una prassi davvero irrituale".

"Per quanto riguarda l’altra gara, quella da 5 milioni di euro bandita il 9 aprile scorso per comprare 5 milioni di mascherine, abbiamo scoperto che il grido 'Il Piemonte fa da sé' della Giunta leghista è stato tutto un bluff. La verità – attacca Grimaldi – è che il Piemonte non ha fatto da sé un bel niente, specie per quanto riguarda la produzione delle mascherine e questo, come è emerso anche dai funzionari di SCR auditi oggi in commissione legalità, non sarebbe stato neppure possibile perché una gara tutta piemontese sarebbe stata contraria alle leggi sulla concorrenza. A noi che le mascherine fossero fatte sotto il Vesuvio o sotto il Monviso poco ci cambia, l’importante è che fossero sicure e certificate: a questo proposito, la sensazione è che in questo lavoro SCR sia stata completamente sola". "Per questi motivi – conclude Grimaldi – chiediamo un supplemento di indagine, vogliamo infatti capire se tutti i DPI arrivati sui volti dei piemontesi, compresi quelli fotografati all’interno di un magazzino del vesuviano da un noto giornale online, rispondessero a standard di qualità elevati e proteggessero davvero dal contagio".

comunicato stampa

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