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Economia e lavoro | 24 luglio 2020, 13:33

Sanità, l’urlo di ribellione dei precari: “Eroi usa e getta, teniamo in piedi il sistema ma siamo dimenticati” [VIDEO]

Durante la pandemia non si sono mai fermati, ma centinaia di lavoratori hanno il contratto in scadenza da anni. Da qui la richiesta a Regione e Governo: “I nostri sforzi siano riconosciuti”

Sanità, l’urlo di ribellione dei precari: “Eroi usa e getta, teniamo in piedi il sistema ma siamo dimenticati” [VIDEO]

Se il sistema sanitario piemontese regge e ha retto l’urto durante la pandemia, è anche grazie ai centinaia di precari che da anni lavorano con contratti perennemente in scadenza. E’ questa la grande accusa rivolta alle istituzioni dai manifestanti che questa mattina si sono ritrovati sotto la sede del Consiglio regionale del Piemonte per chiedere a gran voce un contratto.

Tra o.s.s., infermieri, e amministrativi, sono migliaia i lavoratori regionali coinvolti e che oggi, in occasione di uno sciopero nazionale dei soli precari, hanno scelto di incrociare le braccia. Nella Città Metropolitana di Torino, solo per rendere l’idea, sono circa 800 persone a cui andrebbero aggiunti i collaboratori, le borse di studio e le partite iva. Un esercito di professionisti che affermano di tenere in piedi il sistema, nonostante l’assenza di tutele. In mezzo a loro c’è chi ha il contratto in scadenza da 10-15 anni, ma continua ad andare avanti.

“In questi mesi di emergenza Covid a tutti è stato chiesto di dare il proprio contributo. E’ stato chiesto un sacrificio a tutte le professionalità coinvolte, indipendentemente dal contratto e dal fatto che molte abbiano lavorato nonostante il contratto fosse in scadenza” spiega Lucia Santangelo, NIDIL CGIL Torino.

 

 

 

“Non è possibile che un sistema sanitario si regga sullo sfruttamento del lavoro. Chiediamo che venga riconosciuto ai lavoratori che hanno dato il contributo durante l’emergenza quanto riconosciuto ai colleghi diretti, chiediamo percorsi di stabilizzazione con il superamento della legge Madia, attraverso il riconoscimento dei somministrati, partite iva e collaboratori” è la richiesta del delegato sindacale.

La speranza dei lavoratori è che la Regione possa riceverli: “Icardi sta lottando per avere delle risorse per il personale diretto. Si spenda anche per i colleghi precari”. Questa la richiesta dei lavoratori che si definiscono “eroi usa e getta”, perché tutti sembrano essersi dimenticati di loro.

Andrea Parisotto

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