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Cultura e spettacoli | 31 luglio 2020, 17:32

Salone del libro, nominate le terne finaliste del Premio Nati per Leggere

Per i libri nelle categorie 6-18 mesi, 18-36 mesi e 3-6 anni della sezione Nascere con i libri. Novità, questa, voluta dal Comitato Promotore e dalla Giuria con l’intenzione di mandare un segnale forte a sostegno delle eccellenze editoriali dedicate ai più piccoli

Salone del libro, nominate le terne finaliste del Premio Nati per Leggere

Il Premio nazionale Nati per Leggere, giunto alla sua XI edizione, anche quest’anno ha proseguito i suoi lavori con slancio ed entusiasmo. Il concorso, che premia la migliore produzione editoriale per l’infanzia, i progetti bibliotecari per la promozione della lettura condivisa e il lavoro dei pediatri per incentivare la lettura in famiglia, ha istituito quest’anno una rilevante novità, nominando le terne finaliste per i libri nelle categorie 6-18 mesi, 18-36 mesi e 3-6 anni della sezione Nascere con i libri. Novità, questa, voluta dal Comitato Promotore e dalla Giuria con l’intenzione di mandare un segnale forte a sostegno delle eccellenze editoriali dedicate ai più piccoli. 

La sezione Nascere con i libri premia i migliori libri editi o inediti in Italia ed è suddivisa in tre diverse categorie, corrispondenti a tre diverse fasce di età e di sviluppo del bambino: “Il primo libro” per libri cartonati che risultino adatti alle capacità manipolative, percettive e cognitive di bambini tra i 6 e i 18 mesi di età; libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 18 e i 36 mesi e libri o albi illustrati per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Il Premio non perde dunque la sua forza, ma anzi la moltiplica: negli anni il numero di candidature presentate cresce a ritmo costante e le proposte editoriali presentano sempre maggiore qualità, segnale di un’editoria viva, pulsante e molto aperta al cambiamento. In particolare, crescono in numero le proposte per i piccolissimi: mai come quest’anno sono giunte così tante candidature per la fascia d’età 6-18 mesi

La giuria del Premio è presieduta da Marnie Campagnaro ed è formata da altri dieci membri con professionalità e competenze trasversali (Katia Rossi, Nicoletta Bacco, Domenico Bartolini, Domenico Cappellucci, Stefania Lanari, Flavia Manente, Patrizia Musco, Maria Mussi Bollini, Debora Sanino, Giovanna Sciacca) chiamati quest’anno a esprimere la propria valutazione su una rosa di 178 libri candidati.

Di seguito le terne finaliste, in attesa di fine settembre quando la giuria si riunirà per eleggere e proclamare i vincitori:

FASCIA D’ETÀ 06-18 MESI

Olga e Olaf in spiaggia, Bacchilega

Una gita turistica al mare con il papà si trasforma in una caccia inaspettata per la piccola protagonista che dovrà ingegnarsi non poco per recuperare l’amato cagnolino. Vi è molta avventura in questo racconto della quotidianità infantile, vissuta fra “improbabili” animali da spiaggia, continui cambi di scena e coinvolgenti inquadrature. 

Primo, Lapis

Segno netto, riconoscibilissimo e amato dai bambini e dalle bambine, Primo è assimilabile ad una riscrittura contemporanea della celebre fiaba anderseniana. Si gioca con il nome del papero, con un personaggio sbilenco e con il meccanismo del ribaltamento. Il garbo e la grazia narrativa di Attilio sono ineccepibili e ricordano che l’infanzia necessita di essere abitata da divergenze e attese propizie.   

D’estate, d’inverno, Topipittori

Un albo di istantanee, che racconta la bellezza di due stagioni, evocando piccoli gesti e azioni dentro e fuori casa. A metà strada fra concept book e protostoria, queste minuscole narrazioni fermano con naturalezza il passare del tempo esperito da bambini, animali e natura. È il racconto di un universo armonico che cresce e si sviluppa nel rispetto del ciclo della vita.     

FASCIA D’ETÀ 18-36 MESI

Papà Gambalunga, Edizioni Clichy

Si sa quanto sia complesso per i più piccoli gestire il distacco quotidiano da mamma e papà, quante esortazioni e rassicurazioni. Allora, può essere d’aiuto una storia, specialmente se al centro della narrazione vi è un padre prodigioso, capace di azioni ordinarie e, soprattutto, straordinarie, pur di andarsi a riprendere il proprio figlio. È un bel modello narrativo quello di Papà Gambalunga perché oltre a dare diritto di cittadinanza alle paure d’infanzia, fa giocare i piccoli lettori con i meccanismi del racconto e con la forza dell’amore genitoriale. 

Non avere paura piccolo granchio, Lapis

È una storia capace di raccontare le molteplici sfaccettature dell’educare. Il piccolo granchio, protagonista della storia, è accompagnato nella sua avventura alla scoperta dell’ignoto da un granchio grande, a cui si affida interamente, perché capace di garantirgli protezione e un buon raggio d’azione. La vicenda, poi, è ambientata nel mare sconfinato e ignoto, elemento primario per il bambino e la bambina nel loro cammino di crescita. 

Iiiiiii, Lupo Guido

Storia divertente di due fratelli che si divertono un mondo a giocare a “facciamo finta che…”. A rendere il tutto ancora più spassoso sono l’efficacissimo cromatismo a tre colori (bianco, nero e verde) e il layout grafico che contribuisce non poco a dare il ritmo incalzante alla narrazione. Non vi sono adulti in questa storia ma solo due fratelli che sanno come far fruttare il potere dell’immaginazione. Scritto cinquant’anni fa, il libro mantiene ancora intatto tutto il suo fascino.

FASCIA D’ETÀ 3-6 ANNI

La grande battaglia, Corraini

Imperterrito, indomabile, inesauribile. È un personaggio davvero riuscito il protagonista de La grande battaglia, che in questa guerra donchisciottiana contro la pioggia ci ricorda un cavaliere d’altri tempi. Il libro, curatissimo nella sua vesta grafica e tipografica, racconta, con un registro ironico impareggiabile, che nella vita qualche battaglia si può anche perdere. 

Tad, Edt-Giralangolo

La struttura narrativa di Tad è ben solida e propone una storia dall’andamento classico che si focalizza sull’eterna lotta tra il bene e il male. Felici sono le scelte visive e tipografiche che aiutano anche chi può avere qualche difficoltà di lettura. Il protagonista poi è un personaggio femminile, capace, come nella miglior tradizione fiabesca, di affrontare con coraggio un orco divoratore. 

In punta di piedi, Orecchio Acerbo

In punta di piedi è una avventura notturna, surreale e immaginifica. Due nipoti si svegliano affamati e attraversano di notte, in punta di piedi, la casa buia e padronale dei nonni. Ne combineranno di tutti i colori. Ad interrogarsi sul loro viaggio notturno, in compagnia di una fauna davvero folcloristica, i due nonni, strambi assai. L’uso raro e favoloso del cromatismo nero accentua quel senso di meraviglia surreale, che tanto piace e sorprende i piccoli lettori.

Il Premio Nazionale Nati per Leggere istituito dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione Circolo dei lettori, il Salone Internazionale del Libro di Torino, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere e la rivista LiBeR, promuove la lettura condivisa con bambini in età prescolare all’interno della famiglia, degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e delle biblioteche. 

Comunicato stampa

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