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Cronaca | 03 agosto 2020, 19:25

Tav: Telt espropria "la baita" e altri terreni, la protesta No Tav verso il cantiere di Chiomonte

La Baita è stata simbolo del movimento ed ex luogo di ritrovo degli attivisti. Esposto lo striscione "Il Tav uccide. Vogliamo reddito, salute e servizi"

Tav: Telt espropria "la baita" e altri terreni, la protesta No Tav verso il cantiere di Chiomonte

Telt, il promotore pubblico incaricato di costruire e gestire la Torino-Lione, sta procedendo all'acquisizione di alcuni terreni, in Valle di Susa, "funzionali" al cantiere per il tunnel di base della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocitàe per la realizzazione dello svincoloautostradale.

Si tratta di procedure basate sull'articolo 22 del Testo Unico sulle espropriazioni di pubblica utilità che coinvolgono quaranta proprietari di aree affacciate sul torrente Clarea, per un totale di 2,2 ettari. Tra questi terreni c'è anche quello su cui sorge la baita simbolo del Movimento No Tav, ex presidio degli attivisti.

Dietro allo striscione "Il Tav uccide. Vogliamo reddito, salute e servizi", i No Tav si sono dunque ritrovati nel pomeriggio a Chiomonte proprio per manifestare contro la demolizione della baita, prima espropriata e poi inglobata all'interno del cantiere stesso della Torino-Lione.

"Dopo esserci riuniti davanti al Comune - spiegano i No Tav su Notav.info, sito internet di riferimento del movimento - abbiamo chiesto conto alle istituzioni locali dell'atteggiamento supino che hanno nei confronti dei promotori dell'opera e degli abusi a cui costantemente sono sottoposti agricoltori e abitanti del luogo che possiedono terreni all'interno dell'area occupata.

I manifestanti si sono poi diretti ai cancelli della centrale di Chiomonte per continuare la protesta.

redazione

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