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Cultura e spettacoli | 13 agosto 2020, 10:42

Interplay "diffuso" si mescola agli altri festival ed esplora le sale dei musei

Da settembre a novembre, dieci compagnie per le ventesima edizione del festival di danza contemporanea, tra Lavanderia a Vapore, GAM, Cubo Teatro e luoghi non convenzionali

Chiara Bersani - A Gentle Unicorn (foto di Alice Brazzit)

Chiara Bersani - A Gentle Unicorn (foto di Alice Brazzit)

Sarà un ventesimo compleanno molto particolare, quello celebrato nel 2020 da Interplay. Il festival di danza contemporanea diretto da Natalìa Casorati ha portato avanti, nei lunghi mesi di lockdown, un intenso lavoro di riorganizzazione interna in vista della nuova edizione, che avrà una forma diversa dal solito.

Dopo la sperimentazione virtuale dello scorso maggio - un format proposto sul web con la diretta streaming di spettacoli e incontri con esperti del settore, che ha raggiunto le 13 mila visualizzazioni - si è arrivati alla ridefinizione del calendario autunnale,  ragionando su un progetto di spettacoli con soli o duetti di coppie di fatto, e rimandando le compagnie internazionali alla prossima edizione. 

La sfida, tema di quest’anno, sarà il fil rouge di tutti gli appuntamenti "diffusi" sul territorio, presentando spettacoli veri e propri o interventi coreografici in luoghi non convenzionali, mescolandosi alle attività della città e intercettando così nuovi pubblici. Ma non solo: tra settembre e novembre Interplay incontrerà anche la programmazione di altre manifestazioni. 
 
“La pandemia ci ha messo di fronte a una crisi impensabile, ma ci ha anche costretti a ragionare in modo ancora più profondo intorno al tema che avevamo scelto – dichiara il direttore Casorati –. La sfida di dover programmare, riprogrammare, adattarsi, incontrare il pubblico in modo nuovo ci costringe a ritrovare il senso profondo della presenza dell’arte nelle nostre vite. La risposta degli altri festival, degli artisti e del pubblico, calda, entusiasta e costante, ci ha sostenuto e ci sostiene in questo nuovo percorso”. 
 
Il primo appuntamento sarà il 4 settembre a Cuneo nell’ambito di Mirabilia, dove Interplay Diffuso presenta la performance Manbuhsa di Pablo Girolami, artista selezionato alla Vetrina Anticorpi XL 2019 per la freschezza della sua ricerca coreografica che coniuga il linguaggio della danza più formale con quella più espressionista teatrale. 
 
Il 26 settembre ci si sposta a Collegno per la stagione della Lavanderia a Vapore, dove sarà proposta la perfomance multidisciplinare del coreografo Daniele Ninarello, artista torinese che si è distinto sulla scena nazionale per la sua capacità coreografica e performativa di grande originalità e coerenza, qui in collaborazione con l’artista visiva polacca di adozione torinese Gosia Turzeniecka. Il duo, in un lavoro co-firmato, trasporterà su muro, attraverso la manualità e il segno pittorico di Gosia, quello coreografico di Daniele. Un’opera creata all’istante, ma di cui rimarrà memoria sui muri esterni della Lavanderia.
 
Interplay incontrerà anche Torinodanza il 2, 3 e 16 ottobre, con tre appuntamenti negli spazi esterni delle Fonderie Limone di Moncalieri. Il toccante spettacolo di Carlo Massari della compagnia C&C, che propone la versione al femminile di A peso morto, uno spettacolo graffiante, una sorta di fotogramma di una periferia senza tempo e identità. La protagonista si sente una comparsa passiva di una città che non riconosce, di una periferia voluta, desiderata, ma sottratta a morsi nell’inutile e alquanto misteriosa nuova definizione di “Città Metropolitana”, che significa tutto e il suo contrario e che sprofonda nell’oblio. La magica performance di Daniele Ninarello ispirato alle figure degli homeless, custodi dei desideri inauditi: God Bless You, lavoro selezionato dalla rete internazionale Marcher Commun e presentato in tour in diversi festival di danza in urbano. Chiude il trittico di spettacoli il duetto Vincere vincere vincere di Mario Coccetti, dove si indagano le tecniche della sfida e della vittoria prendendo come riferimento i cambiamenti del linguaggio comune e la forsennata necessità dell'Essere Umano di primeggiare.

A novembre Interplay si sposta alla GAM e alla NOIRE Contemporary Gallery, con una tappa in uno spazio teatrale nuovo, il Cubo Teatro.

Il 18 novembre la giovane coreografa Sara Sguotti presenterà Space Oddity, un solo di interazione visiva con lo spettatore, una performance che nasce per il pubblico e che vive della relazione con lo spazio, il tempo e le persone che decidono di esporsi. Il 19 il collettivo Dewey Dell di Teodora, Demetrio, Agata Castellucci ed Eugenio Resta presentano Storm Atlas, un live concert dove la musica è al servizio del linguaggio coreografico, che intrappola in quadri audiovisivi lo spirito di diversi generi di tempesta. Infine, il 27 sarà la volta della toccante performance Seeking Unicorns di Chiara Bersani, premio UBU 2019 come miglior nuova performer under 35 e Primo Premio 2019 per la categoria danza del Total Theatre Awards, selezionata nel prestigioso Spring Forward ’19 a cura di Aerowaves e quest’anno selezionata alla Biennale Danza di Venezia. Alta 98 cm Chiara si racconta e autoproclama "carne, muscoli e ossa dell’Unicorno", portando in scena un canto solitario dove lei, nella sua costante sfida alla vita da performer diversamente abile, si dona al suo fragile e sradicato animale immaginario.

Manuela Marascio

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