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Politica | 14 agosto 2020, 13:16

Il M5S cambia pelle: “sì” alle alleanze con i partiti e alla deroga al vincolo dei due mandati

Consultazione chiusa alle ore 12: hanno partecipato alla votazione 48.975 utenti, per un totale di 97.685 preferenze

Il M5S cambia pelle: “sì” alle alleanze con i partiti e alla deroga al vincolo dei due mandati

Un doppio “sì” che certifica una svolta storica per il M5S. Sono stati resi noti poco fa i risultati della doppia votazione avvenuta sulla piattaforma Rousseau: gli attivisti ed esponenti pentastellati hanno scelto di aprire il Movimento alle alleanze con i partiti tradizionali per le elezioni amministrative “derogare” sul vincolo dei due mandati.

Alla votazione hanno partecipato 48.975 utenti, per un totale di 97.685 preferenze espresse. Plebiscito per il “sì” nel primo quesito, quello sui due mandati, che testualmente recitava: “Sei d’accordo a impegnare il Capo Politico ed il Comitato di Garanzia a modificare il cosiddetto mandato zero, escludendo dal conteggio del limite dei 2 mandati elettivi, un mandato da consigliere comunale, municipale e/o Presidente di Municipio? “. A votare sì 39.235 persone, pari all’80,1%, contro le 9.740 che hanno votato invece “no” (19,9%). Di fatto, a seguito dell'esito, Chiara Appendino potrà ricandidarsi a sindaca di Torino, nel caso lo ritenesse. Un'opzione però su cui la prima cittadina non ha ancora sciolto le riserve, affermando di valutare dopo l'estate cosa fare.

Capitolo quesito due. La domanda chiedeva agli utenti se “d’accordo con la proposta del Capo Politico di valutare, sentito il Comitato di Garanzia, la possibilità di alleanze per le elezioni amministrative, oltre che con liste civiche, anche con i partiti tradizionali?”. In questo caso la votazione, che ha comunque certificato la vittoria del sì, è stata più combattuta, con 29.196 voti pro alleanza (59,9%) e 19.514 voti contro l’apertura ai partiti (40,1%). Su questo tema Appendino aveva invece ammesso di aver votato sì, non trovando però alcuna apertura da parte del Partito Democratico.

Un risultato che certifica l'evoluzione del M5S, un movimento che ha deciso di cambiare pelle e l'ha fatto online. Su Rousseau.

Andrea Parisotto

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