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Cronaca | 19 settembre 2020, 08:48

Chieri, sotto casa dell'ex moglie con un coltello da caccia: in manette per atti persecutori [VIDEO]

A Nichelino i carabinieri hanno anche arrestato un trentanovenne, residente a Pinerolo, per maltrattamenti nei confronti della convivente

Chieri, sotto casa dell'ex moglie con un coltello da caccia: in manette per atti persecutori [VIDEO]

I carabinieri del comando provinciale di Torino hanno arrestato due uomini per maltrattamenti in famiglia. 

Il primo episodio è avvenuto a Chieri, dove i militari hanno messo in manette un operaio italiano di 35 anni, per atti persecutori nei confronti dell'ex moglie. Già denunciato in passato, dopo averla minacciata di morte con WhatsApp e averle inviato anche le foto di un coltello da caccia che avrebbe usato per farle del male, si è presentato sotto casa sua. Le ha urlato di aprire la porta, dicendo che "doveva fare ciò che era giusto per avergli rovinato la vita". A quel punto la vittima ha chiamato il 112, e l'immediato intervento delle forze dell'ordine ha permesso di disarmare tempestivamente l’uomo, che, nella cintura sotto la maglietta, nascondeva proprio un pugnale da caccia. 

Il secondo episodio è avvenuto a Nichelino, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo italiano di 39 anni, residente a Pinerolo, per maltrattamenti. Aveva infatti picchiato la convivente, trantaduenne italiana, con diversi pugni in faccia e sul corpo. La donna era però riuscita a uscire da casa e a chiamare il 112.

La vittima ha confessato che le violenze fisiche e psicologiche duravano ormai da diverso tempo, ma di non aver mai denunciato il suo compagno.

La donna presentava ancora un grosso ematoma all’occhio e all’orecchio destro. Soccorsa e accompagnata dal 118 all’ospedale di Moncalieri, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni per un sospetto trauma cranico e toracico.

Redazione

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