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Viabilità e trasporti | 20 settembre 2020, 19:30

Scuole car free, le pedonalizzazioni guardano al centro e si dimenticano della periferia: “Arriveranno anche lì”

Tante idee ma pochi fondi per togliere le auto davanti alle scuole: l’assessorato parla con il Ministero per trovare i fondi necessari ad ampliare le pedonalizzazioni

Scuole car free, le pedonalizzazioni guardano al centro e si dimenticano della periferia: “Arriveranno anche lì”

Una pedonalizzazione per pochi. Si potrebbe riassumere così una delle grandi accuse mosse da alcuni consiglieri comunali verso una visione dell’assessorato ritenuta poco “policentrica” per le scuole car free. Tra assenza di auto e pedonalizzazioni varie, infatti, pochi sono gli interventi realizzati in periferia.

A sollevare la questione, tra auto che prendono d’assalto le scuole, vetture in doppia fila e bimbi che fanno a slalom tra le macchine in sosta vietata, è il consigliere pentastellato Federico Mensio: “Noto che ci si è dimenticati delle periferie, sperimentando solo in centro o nelle zone limitrofe (come San Salvario). Che fine ha fatto l’idea di una Torino policentrica?”. L’accusa del consigliere è accompagnata da foto e video che ritraggono una situazione davanti a una scuola in corso Francia a dir poco surreale.

Dello stesso parere Aldo Curatella, passato al gruppo Misto: “Da Mirafiori a Santa Rita, passando per gli altri quartieri: chi vive fuori dal centro è tagliato fuori e anche gli eventi organizzati in questa Settimana Europea della Mobilità Sostenibile si concentrano solo sul centro e San Salvario”. Il paradosso è che le pedonalizzazioni e le scuole car free in San Salvario, tra corso Marconi, via Nizza, via Ormea e corso Vittorio, sembrano aver diviso anche residenti e commercianti: a chi si lamenta per il troppo tempo speso a cercare parcheggio e chi accusa un calo della clientela risponde chi invece si gode una via pedonale in via Cesare Lombroso o chi si riappropria degli spazi davanti a una scuola disegnando all’aria aperta. 

Insomma, una partita più complessa di quanto possa sembrare. Di certo, la volontà dell’assessorato è quella di proseguire su questa linea e se possibile portare la mobilità dolce, le pedonalizzazioni e le scuole car free anche nel resto della città. Il problema è uno solo ed è di natura economico: “Abbiamo avviato un’interlocuzione con il Ministero, servono fondi per dare seguito ai progetti sperimentali” spiegano dall’assessorato. 

Intanto, raccolto il parere dalle Circoscrizioni, spunta un dato inequivocabile: sono oltre 100 le scuole che hanno chiesto di diventare “car free”. Un numero elevatissimo: i bimbi sono forse quelli più convinti e determinati ad avere spazi vivibili davanti alle loro scuole.

Andrea Parisotto

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