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Attualità | 25 settembre 2020, 10:57

A Torino la prima tappa del Meglio Legale Tour

Un confronto oltre il proibizionismo in favore di salute, lavoro, economia e lotta alle mafie: la campagna per la legalizzazione della cannabis attraversa l’Italia

A Torino la prima tappa del Meglio Legale Tour

Partirà il prossimo 26 settembre il tour nazionale di Meglio legale, la campagna per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione delle altre sostanze che negli ultimi mesi ha coinvolto parlamentari, medici, avvocati, imprenditori, giornalisti e cittadini in una serie di iniziative volte a promuovere la consapevolezza dell’opinione pubblica e a portare il dibattito all’attenzione della politica. La prima tappa del tour sarà la città di Torino, dove si parlerà dei benefici della legalizzazione per il mondo del lavoro. Presso il locale OffTopic (alle ore 18, in Via Giorgio Pallavicino), interverranno sul tema Leopoldo Grosso, presidente onorario del Gruppo Abele; Marco Grimaldi, Consigliere Regionale LEU; Igor Boni, presidente di Radicali italiani;  Ricardo Miguel Regis di Volt; Giovanni Foresti del coordinamento piemontese unitario per la legalizzazione della cannabis; rappresentanti di Giovani Democratici e l'imprenditore Luca Fiorentino di Cannabidiol Distribution. Modererà l'incontro Patrizia De Grazia dell'Associazione Radicale Adelaide Aglietta.

In un periodo economicamente deprimente è più che mai centrale la riflessione sui benefici che la legalizzazione porterebbe nel mondo del lavoro. Secondo i dati Istat sarebbero 78mila i posti di lavoro persi in Piemonte da gennaio a giugno 2020, mentre solo nel secondo trimestre si registra un calo degli occupati di 41 mila unità. Come rivela la ricerca del Professor Marco Rossi - docente del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università La Sapienza di Roma - la legalizzazione della cannabis porterebbe nelle casse dello stato circa 3 miliardi di euro solo grazie alle tasse sulle vendite. Secondo un’altra stima, elaborata nel 2017 da Piero David e Ferdinando Ofria dell’Università di Messina, i benefici derivanti dalla legalizzazione della cannabis potrebbero addirittura essere compresi tra i 6 e gli 8,7 miliardi di euro. Un beneficio economico di grosso impatto, soprattutto se si considerano i 350mila nuovi posti di lavoro che si verrebbero a creare con l’abbandono del proibizionismo. Ricadute occupazionali che andrebbero tenute in conto in un momento di dura crisi come quello che si sta attraversando.

La presenza di Meglio Legale a Torino vuole “Mettere insieme sui territori le reti di istituzioni, associazioni e cittadini sensibili al tema, e disponibili a lavorare insieme per aprire il dibattito” come dichiara Antonella Soldo, coordinatrice della campagna. Un'attività che Meglio Legale porta avanti da mesi alla ricerca di un dialogo che parta dal basso ma che miri alle istituzioni per stimolare la politica a dare delle risposte. 

Si è partiti con #IoColtivo, la campagna di disobbedienza civile lanciata lo scorso 20 aprile e pensata per l’emersione della coltivazione di cannabis ad uso personale. Ben 2500 cittadini e 17 parlamentari hanno aderito, approdando poi a Montecitorio con la manifestazione del 25 giugno, alla quale 4 parlamentari hanno partecipato con le loro piante. In questo contesto è nato il “Piccolo Parlamento della Cannabis”, occasione di confronto con i 17 parlamentari aderenti.

Con #IoConsumo è stato poi lanciato un nuovo appello: lontano dagli stereotipi, in tantissimi hanno testimoniato le loro esperienze con la pianta raccontando la loro vita di comuni cittadini sui canali social di Meglio Legale. Il 22 luglio, in Piazza San Babila a Milano, il microfono è stato messo a disposizione delle voci dei consumatori, degli imprenditori e dei pazienti che non riescono a comprare la cannabis malgrado la regolare prescrizione medica. Si è avviato il confronto con gli imprenditori sulle potenzialità di ampliamento del mercato e sui limiti legislativi che minano l’operato anche in merito alla vendita di cannabis light (con THC inferiore allo 0,5).

Con il tour nazionale si aggiunge un altro tassello alla campagna, in un’ottica di radicamento nei territori e partecipazione attiva della cittadinanza. Dopo Torino, sarà la volta di Ferrara, Bologna, Napoli e Firenze.

Comunicato Stampa

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