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Attualità | 26 settembre 2020, 13:03

San Salvario festeggia i 10 anni della sua Casa del Quartiere, Appendino: "Esempio di forza e resilienza"

Oggi la giornata conclusiva del fitto programma di eventi organizzati per l'anniversario, con la Festa dei Vicini e tante attività per bambini e famiglie

San Salvario festeggia i 10 anni della sua Casa del Quartiere, Appendino: "Esempio di forza e resilienza"

Volge al termine la lunga maratona di festeggiamenti iniziata lo scorso 17 settembre per i dieci anni delle Casa del Quartiere di San Salvario. Ieri sera il giardino intitolato a Natalia Ginzburg, in via Morgari 14, ha accolto una tavola rotonda tra le istituzioni e i principali soggetti che  hanno contribuito alla nascita e alla crescita di un presidio culturale e sociale per il quartiere, affermatosi sempre più come "modello" per tutte le realtà analoghe diffuse in città. 

"Ci siamo inseriti all'interno di lungo processo di rigenerazione urbana - ha affermato il direttore dell'Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario Onlus Roberto Arnaudo -. "Il nostro obiettivo ora è di espandere questo modello per facilitare l'apertura di altre case in quartieri che ne sono privi".

"È stato un processo di comunità fin dall'inizio - ha aggiunto -, chi ne è stato promotore ha pensato subito questo spazio come un luogo per l'intero quartiere, non da sfruttare unicamente per le proprie attività. Ciò che noi facciamo quotidianamente è infatti metterci al servizio della comunità, condividere lo spazio pubblico. Questo ci consente di collaborare con centinaia di soggetti, accogliendo attività sociali e culturali tanto diverse tra loro. Analogamente, anche il rapporto con le istituzioni è sempre stato improntato alla collaborazione. Con il progetto Torino Solidale abbiamo cercato di portare una forma innovazione anche nelle reti di assistenza, coinvolgendo commercianti e cittadini nel produrre risorse". 

Un impegno, quello assunto dalla Cada del Quartiere in qualità di "snodo" solidale durante il lockdown, che ha permesso a molte famiglie del quartiere di non sentirsi sole in un momento di grave difficoltà economica. Un sostegno all'approvvigionamento alimentare che continua tuttora, andando a ramificarsi e intercettare altre progettualità. 

"Mentre i nostri uffici erano chiusi, la Casa ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il territorio - ha ricordato il presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca -, facendo da traino anche per il Barrito di Nizza Millefonti, con cui è stata costruito uno scambio proficuo e ben strutturato. Sicuramente, se mancasse un presidio del genere, San Salvario perderebbe una buona percentuale della sua identità". 

Presenti all'incontro pubblico anche le istituzioni cittadine, che hanno elogiato il lavoro svolto in via Morgari ribadendo la necessità di una ramificazione capillare di certe buone pratiche su tutta Torino. "Possiamo dire che una Casa del Quartiere sia la risposta a un bisogno - ha detto l'assessore alle periferie e alle politiche giovanili Marco Giusta -, un modo di fare policy che ci guida verso il futuro. Davvero ce ne vorrebbe una in ogni quartiere, ponendosi come esempio anche al di fuori dei confini del nostro comune". 

"Questo è un luogo in cui tanti bisogni della comunità trovano accoglienza anche laddove noi, come amministrazione, non riusciamo sempre ad arrivare - ha precisato la sindaca Chiara Appendino -. E si è visto bene durante la pandemia, quando San Salvario è stata in grado di instaurare molto rapidamente un legame con 900 soggetti fragili, innescando sin da subito un rapporto di fiducia. Penso che questa Casa rappresenti un chiaro esempio di resilienza: la sua forza sarà anche in futuro un elemento trainante per favorire la socialità e l'incontro e per affrontare ogni problema della collettività". 

Manuela Marascio

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