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Attualità | 27 settembre 2020, 07:10

Lo Student Hotel “sfratta” il Comitato di Zona Aurora: “Il Comune ci dia una sede per il doposcuola, qui anche un parco pubblico” (FOTO e VIDEO)

L'imminente inizio dei lavori nell'area di Ponte Mosca sta mettendo in difficoltà gli attivisti, che nelle palazzine appartenenti al lotto organizzavano le attività per i bambini del quartiere

Lo Student Hotel “sfratta” il Comitato di Zona Aurora: “Il Comune ci dia una sede per il doposcuola, qui anche un parco pubblico” (FOTO e VIDEO)

The Student Hotel, la struttura ricettiva che nelle intenzioni di investitori e amministrazione dovrebbe riqualificare entro il 2023 l'intera area abbandonata del Ponte Mosca, sta creando non poche difficoltà alle realtà che nelle palazzine appartenenti al lotto organizzavano iniziative educative, ricreative e culturali.

L'imminente inizio dei lavori costringerà le stesse a trovarsi una nuova sede: tra queste c'è il Comitato di Zona Aurora, che in Corso Brescia 14 portava avanti un doposcuola. Ieri pomeriggio, attiviste e attivisti hanno simbolicamente e pacificamente “invaso” il perimetro abbandonato tra Corso Giulio Cesare, Lungo Dora Firenze e Via Aosta per presentare alla cittadinanza l'attività per le bambine e i bambini del quartiere.

"Il 30 settembre - ha spiegato Giacomo – saremo costretti ad abbandonare l'area perché chi l'ha acquistata si sta disinteressando delle iniziative sociali realizzate fin'ora. Per questo vorremmo che Comune e Circoscrizione si impegnassero per trovare una soluzione adeguata alla realizzazione del nostro doposcuola che, oltre a essere importante per l'integrazione in un quartiere multiculturale come Aurora, supporta la didattica stessa”.

Il Comitato esprime perplessità anche sull'operazione della società olandese in generale, che prevede 525 stanze a quattro stelle per studenti (e non) in periodi transitori, un co-working, un auditorium, un bar e addirittura una piscina sul tetto: “Abbiamo seri dubbi – continua Giacomo – sull'effettiva capacità di riqualificazione di un albergo di lusso da 700/800 euro al mese su un territorio dal reddito medio di poco superiore ai 10mila euro all'anno; un residente di Corso Giulio Cesare, inoltre, non userà mai una piscina come quella”.

Tra le richieste fatte c'è anche quella di adibire almeno una parte dell'area a spazio pubblico: “Invece di lasciarla abbandonata per decenni - conclude – si sarebbe potuto realizzare un parco fruibile dalla cittadinanza: a questo proposito chiediamo che Student Hotel e Comune si impegnino per realizzare proprio qui un polmone verde aperto a tutte e tutti gli abitanti del quartiere”.

Marco Berton

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