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Viabilità e trasporti | 01 ottobre 2020, 07:14

Blocchi auto, artigiani in rivolta: "Non si può scaricare su di noi la croce della lotta all'inquinamento"

Felici (Confartigianato Piemonte): "Alla Regione chiederemo esenzioni per chi utilizza i mezzi N1, euro 3 diesel ma, soprattutto, provvedimenti non estemporanei"

Blocchi auto, artigiani in rivolta: "Non si può scaricare su di noi la croce della lotta all'inquinamento"

“Tutte le mattine un artigiano si sveglia, si affaccia alla finestra per vedere che tempo fa e si chiede: potrò circolare e lavorare? Stamattina sicuramente la risposta sarà negativa, visto l’ennesimo annuncio del blocco del traffico. La giusta lotta all’inquinamento prosegue con provvedimenti tampone. Come artigiani non intendiamo sopportare una simile improvvisazione in materia di mobilità”. Così Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, commenta la nuova decisione del blocco del traffico che entra in vigore oggi.

“Pmi, micro-imprese e artigiani vivono tra mille difficoltà: 3 mesi di lockdown, oneri fiscali e burocratici, zero liquidità, ripartenza lenta. Ora non possono chiederci di portare anche la croce della lotta all’inquinamento, che deve essere condotta adottando misure strutturali non solo in tema di mobilità. Su questo fronte non vediamo novità. Peccato che ora la situazione delle nostre imprese non è solo difficile, ma drammatica".

"Giardinieri, idraulici, elettricisti: sono davvero tanti gli artigiani preoccupati dal dover subire un ulteriore grave danno economico. Utilizzano il furgone come strumento di lavoro, per raggiungere i clienti o per fare consegne. Bloccarli vuol dire impedire loro di lavorare, e davvero pochi sono nelle condizioni di poter investire decine di migliaia di euro nell’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto".

Anche per questo, la giornata odierna mette in agenda un incontro tra la sigla artigiana e l’assessore regionale Matteo Marnati. "Ancora una volta chiederemo esenzioni per chi utilizza, ad esempio, i mezzi N1, euro 3 diesel per le tipologie produttive che ricoprono carattere d’urgenza o non procrastinabili ed in particolare per quelle attività previste per legge ma, soprattutto, provvedimenti non estemporanei. Cosa si pensa di fare, per esempio, sul fronte del riscaldamento, che a breve verrà attivato, che è ben più inquinante dei mezzi diesel?".

"Voglio ricordare che la Regione ha giustamente preso posizione contro il Comune di Torino sulla Ztl, sostenendo che non è il traffico a produrre inquinamento. Ci aspettiamo, quindi, una posizione coerente con questo assunto anche quando si tratta di blocchi del traffico”.

Massimiliano Sciullo

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