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Viabilità e trasporti | 08 ottobre 2020, 19:47

Inaugurata la pista ciclabile di via Nizza: “E’ un’opera che riqualifica l’intero quartiere” [FOTO e VIDEO]

La pista interamente completata dopo due anni. Il costo? Oltre due milioni di euro. Appendino: "Questo è il nostro modello di mobilità"

Inaugurata la pista ciclabile di via Nizza: “E’ un’opera che riqualifica l’intero quartiere” [FOTO e VIDEO]

 

Via Nizza festeggia l’inaugurazione della pista ciclabile. Dopo due anni di lavori completati a step, è stato inaugurato questa sera il tratto della pista ciclabile che collega Porta Nuova a Piazza Carducci.

Meno auto e più spazio a pedoni e a biciclette. È questo l’obiettivo raggiunto dall'amministrazione con il progetto di riqualificazione dell’intero asse stradale. Il percorso riservato a chi si sposta in bicicletta e in monopattino, ombreggiato da 80 alberi, si sviluppa per 1,2 km dai controviali ciclabili di corso Vittorio Emanuele II a piazza Nizza, lungo pista bidirezionale sul lato ovest e monodirezionale sul lato est e, successivamente, con due segmenti monodirezionali nel tratto più stretto della via tra piazza Nizza e piazza Carducci.

I lavori, per un totale di oltre 2 mln di euro (a cui si aggiungono migliorie del valore di altri 300mila euro), sono stati  finanziati con il Piano Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 e hanno riguardato un’area di 50mila mq, dove si è provveduto alla riqualificazione di circa 8mila mq di marciapiedi, resi finalmente accessibili a tutti grazie all'abbattimento delle barriere architettoniche presenti in precedenza lungo la tratta in corrispondenza delle intersezioni viarie, e ne sono stati realizzati di nuovi per altri 5 mila mq. Importante, nella progettazione delle opere, l’attenzione verso le perone con disabilità: si spiegano così i disegni utilizzati per l’immediata individuazione dei diversi percorsi disponibili.

E' stato infatti stimato che una diminuzione di traffico veicolare privato pari al 5% in cinque anni a favore delle mobilità ciclistica, produrrebbe un beneficio totale economico diretto ed indiretto tale da ripagare l’opera: questo risultato è stato raggiunto in un anno. 

I dati raccolti in fase ante-operam, nel 2017, sui flussi di mobilità ciclistica, si attestavano in un giorno feriale medio a circa 1100 passaggi giornalieri lungo le due direzioni. Nel mese di settembre 2020, a lavori appena conclusi, grazie alle rilevazioni dei sensori automatici conta-biciclette  si è registrata, nei giorni feriali, una media 1800 passaggi, e punte di 2300, con un incremento del 60% tra il 2017 e il 2020. 

Numeri che certificano come l’aumento di offerta di infrastrutture ciclabili di qualità rappresenti un elemento essenziale di supporto alla crescita di domanda di mobilità sostenibile per raggiungere gli obiettivi del biciplan per il 2023 di una ripartizione modale di mobilità ciclistica pari almeno al 15%.

“Non è solo una pista ciclabile, abbiamo ristrutturato un’asse della nostra città rivedendo completamente gli spazi” ha commentato orgogliosa Chiara Appendino. “Siamo molto soddisfatti, quest’infrastruttura viene restituita ai cittadini. I dati del traffico danno ragione a chi sta investendo sulla mobilità ciclabile, noi nei prossimi mesi porteremo da 200 a 300 i km ciclabili” ha concluso poi la sindaca.

“Sono contenta perché è la prima volta che si realizza un’opera di riqualificazione dell’intera via, trascinati da una pista ciclabile. Sono stati spesi più di 2 milioni di euro per rifare 50.000 mq, di cui 8.000 solo semaforici. Questa è un’opera di riqualificazione a 360 gradi” è il commento di Maria Lapietra, assessore ai Trasporti del Comune di Torino.

La nuova infrastruttura è inoltre oggetto di studio e monitoraggio all’interno del progetto europeo CIVITAS Handshake che prevede tra le azioni l’analisi dei flussi di mobilità e indagini sul territorio riguardo la percezione della riqualificazione dello spazio urbano e la valutazione dei benefici socio-economici stimati portati dall’aumento di mobilità ciclistica lungo l’asse.  

Da piazza Carducci, dalla prossima primavera, è previsto poi l’avvio del cantiere per il collegamento al  tratto, in corso di realizzazione da parte dei privati e ormai quasi completato, che permetterà di arrivare, spingendo sui pedali, fino al quartiere di Nizza Millefonti.

 

Andrea Parisotto

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