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Politica | 12 ottobre 2020, 19:48

Trasporto disabili, Di Martino: “I disservizi? Lo 0,14% rispetto alle 9.000 corse effettuate. Non ci facciamo comandare da Tundo”

Sui disagi economici denunciati dai dipendenti, l’assessore spiega: “Avviato procedura articolo 30: Tundo ha detto di aver pagato la quattordicesima, vigileremo sui mancati stipendi”

Trasporto disabili, Di Martino: “I disservizi? Lo 0,14% rispetto alle 9.000 corse effettuate. Non ci facciamo comandare da Tundo”

La polemica sul trasporto disabili anima la discussione in Sala Rossa, a Palazzo Civico. E’ l’assessore all'Istruzione Antonietta Di Martino a minimizzare i disagi segnalati dai consiglieri Foglietta e Magliano circa disservizi nell'erogazione del servizio di trasporto degli studenti con disabilità da casa presso le loro scuole.
Di Martino ha reso noto come “il servizio è iniziato il 21 settembre, con 39 equipaggi e 39 mezzi impiegati, per un totale di 326 utenti coinvolti".

"Gli uffici hanno riscontrato 13 disservizi agli utenti, pari a una percentuale dello 0,14% rispetto alle 9.000 corse effettuate”, ha spiegato l’assessore all'Istruzione, sottolineando come l’organizzazione di un servizio così ampio e complesso contempli nel capitolato di gara un minimo di ritardo compreso tra i 5 e i 15 minuti, una circostanza che in effetti si verifica in diverse occasioni a causa delle modifiche degli orari scolastici, delle famiglie e per gli ingressi scaglionati delle scuole.

Tra le cause dei disagi riscontrati nelle ultime settimane, vi sono poi i tre mezzi danneggiati da atti vandalici che hanno costretto alla sostituzione degli stessi prima che il servizio iniziasse o a servizio in corso: “Vorrei che vi fosse una ferma condanna di questi episodi, sono atti criminali che impattano sul buon funzionamento del servizio” ha ribadito Di Martino.

Per quanto riguarda i ritardi nel pagamento di quattordicesima e di alcuni stipendi arretrati, l’assessore ha rispedito al mittente l’accusa di una Città che si lascia “prendere per le corna” dalla ditta Tundo: “Abbiamo comunicato all’Impresa l’avvio della procedura prevista ai sensi dell’art. 30, comma 6 del D. Lgs. n. 50/2016, chiedendo di provvedere al pagamento delle retribuzioni dovute al personale entro 15 giorni”.

Tundo, in tutta risposta, ha fatto pervenire le distinte di pagamento ai dipendenti delle quattordicesime e dichiarato di voler prevedere a saldare anche gli stipendi mancanti. Un’azione che ha comunque una deadline, quella del 17 ottobre: se entro quella data la ditta non avrà provveduto al saldo o motivato questa mancanza, la Città potrà subentrare e pagare direttamente i dipendenti, trattenendo la stessa cifra dalle fatture di Tundo, appunto.

Dall’assessorato emerge quindi una precisa volontà a vigilare su quanto accaduto e sui prossimi step: “L’applicazione dell’articolo 30 è un segnale preciso, c’è la volontà dell’amministrazione di essere parte attiva di questa situazione e non passiva” ha concluso Di Martino. Intanto, per venire incontro all’azienda che ha sofferto della crisi economica, la Città ha comunque provveduto a saldare le fatture di giugno, luglio e agosto, anche in anticipo rispetto alla scadenza, per dare modo all’impresa di avere la liquidità necessaria per pagare gli stipendi.

Dura presa di posizione di Chiara Foglietta (Pd)): "Il servizio deve essere garantito a tutti, abbiamo ricevuto molte segnalazioni. I disservizi ci sono ancora: ho ricevuto documenti con cedolini da 11 euro". "Ci dice che il 9 ottobre Tundo ha inviato la nota del pagamento della quattordicesima, ma il ritardo è cronico. Non è un ritardo minimo, alcuni dipendenti erano disperati quest’estate", ha affermato la vice capogruppo del Partito Democratico. Scettico anche Silvio Magliano (Moderati): "Questa gente non pagata, fino a quando garantirà il servizio? Fino a quando questa maggioranza degli ultimi e delle politiche sociali accetterà questa situazione?".

Andrea Parisotto

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