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Eventi | 13 ottobre 2020, 10:47

Artissima Unplugged espone alla Fondazione Musei e migra sul web con le sezioni curate

I progetti espositivi saranno ospitati dal 7 novembre al 9 gennaio 2021. La piattaforma Artissima XYZ online fino al 9 dicembre

Artissima Unplugged espone alla Fondazione Musei e migra sul web con le sezioni curate

Un nuovo format che mescola il digitale alle installazioni fisiche, coniando dalla musica il termine "unplugged" per definire un'attenzione peculiare alle opere e alla gallerie come strumento e voce della fiera d'arte contemporanea più attesa di Torino. Si chiamerà proprio Artissima Unplugged l'edizione 2020 della kermesse tradizionalmente ospitata all'Oval Lingotto, quest'anno mutata nella forma e nei contenuti in modalità ibrida. Una rinuncia definitiva dell'assetto espositivo annunciata poche settimane fa a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria, che tuttavia non ha smorzato la spinta propulsiva della direttrice Ilaria Bonaccossa.

La "nuova" Artissima presenterà di fatto tre progetti espositivi nei musei della Fondazione Torino Musei – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e ContemporaneaPalazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale – dal 7 novembre al 9 gennaio 2021. Le mostre, accomunate dal tema Stasi Frenetica, ospiteranno i lavori delle gallerie selezionate per questa edizione della fiera. 

Un invito a riflettere sull’idea di accelerazione opposta all’inerzia e sulla necessità, sempre più impellente, di cambiare i nostri paradigmi e ricercare possibili risposte alla crisi attuale. Soluzioni che potrebbero essere suggerite anche da una profonda e meditata evoluzione culturale e sociale veicolata dall’arte, da sempre testimone di storie e civiltà passate e al contempo catalizzatrice delle visioni più innovative. 
 
La GAM, Palazzo Madama e il MAO presenteranno quindi un distillato delle storiche sezioni di Artissima: Main Section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, con le gallerie emergenti della scena internazionale; Dialogue/Monologue, che ospita le gallerie con un approccio sperimentale, che intendono presentare il lavoro di un artista o un dialogo tra due artisti.

Parallelamente sarà lanciata Artissima XYZ, un’inedita piattaforma cross-mediale online che trasforma le sezioni curate della fiera in un'esperienza digitale immersiva. Le sezioni Present Future, curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Back to the Future, curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar, e Disegni, curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge, vivranno così online dal 3 novembre al 9 dicembre.
Sempre nell’ambito delle iniziative digitali della fiera, realizzate grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima presenterà, come di consueto, il catalogo online.

Tre sezioni, trenta artisti per trenta gallerie – dieci per ogni sezione: ogni team curatoriale – con un costante e stimolante lavoro di ricerca e dialogo con le gallerie – ha selezionato per la propria sezione dieci progetti inediti da altrettanti artisti presentati dalla loro galleria di riferimento, seguendo una precisa visione tematica.
 
Il layout della piattaforma sarà di immediato approccio e facile navigazione: atterrando su una welcome page si potrà accedere alle tre sezioni all’interno delle quali ogni progetto avrà una propria pagina dedicata, ricca di materiali di varia natura che indagheranno a 360° l’opera e l’artista attraverso fotografie, video e audio. Evocando gli assi del sistema di riferimento cartesiano, il nome XYZ richiama l’approccio pluridimensionale e multimediale adottato dalla piattaforma, pensata per restituire l’esperienza fisica attraverso quella virtuale. Il visitatore potrà così apprezzare il valore dell’opera d’arte non solo vedendola, ma anche ascoltando la sua lettura critica e scoprendone la genesi creativa attraverso contenuti fotografici, video, interviste e podcast di artisti, galleristi e curatori. 

"In questi mesi, assieme al mio team - ha spiegato Bonacossa -, abbiamo lavorato con la consueta passione all’organizzazione di una fiera Covid-conscious che potesse a novembre accogliere a Torino le gallerie, il pubblico, i partner, in piena sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. In un contesto di incertezza globale, i repentini mutamenti di scenario ci hanno costretto a non procedere all’organizzazione di Artissima nel formato canonico. Per non disperdere il lavoro e l’impegno profusi, abbiamo però immaginato nuove modalità espositive e online per presentare fisicamente l’arte a Torino. Una versione insolita di Artissima che sostiene in maniera innovativa il sistema dell’arte e i suoi attori, racconta e fa scoprire l’arte contemporanea attraverso il lavoro delle gallerie italiane e internazionali che ci hanno sempre sostenuto con fiducia ed entusiasmo".

Manuela Marascio

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