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Politica | 20 ottobre 2020, 14:26

Case ATC occupate, la giunta regionale: "Conosciamo bene il problema", Magliano (Moderati): "Siete come la giunta Appendino"

Secondo il capogruppo dei Moderati: "I numeri salgono in maniera preoccupante e ancora non si vedono né progettualità né l'intenzione di risolvere il problema. Chi occupa abusivamente sta negando il diritto alla casa a chi ne avrebbe titolo"

Case ATC occupate, la giunta regionale: "Conosciamo bene il problema", Magliano (Moderati): "Siete come la giunta Appendino"

Più che raddoppiati in meno di 12 mesi: sono gli alloggi ATC abusivamente occupati a Torino e provincia. Sul tema è intervenuto il consigliere comunale e regionale Silvio Magliano: "Ho portato il tema, ieri e oggi, in Consiglio Comunale e Regionale con due interpellanze. Dopo l'imbarazzante (non) risposta ricevuta ieri a Palazzo Civico dalla Sindaca Appendino, ho ascoltato poco fa la replica sullo stesso tenore da parte dell'Assessore Marrone a Palazzo Lascaris. In entrambi casi ho posto questioni precise, relative per esempio alla situazione di via Aosta 31/37 a Torino. Ma da parte della Giunta Regionale non ho sentito nessuna risposta puntuale, né accenni a un cronoprogramma relativo alla restituzione dei 136 (il dato è probabilmente sottostimato) appartamenti abusivamente occupati sul territorio".

“Il problema dell’occupazione abusiva di alloggi di edilizia sociale è ben presente a tutti i soggetti aventi competenze in materia, compresa la situazione degli immobili di via Aosta a Torino. Nel corso degli anni la Regione Piemonte ha costantemente monitorato il fenomeno dell’occupazione degli alloggi gestiti dalle Atc che non ha mai raggiunto livelli numerici considerevoli rispetto alle altre Regioni italiane”, aveva risposto l'assessore Maurizio Marrone per conto della collega Chiara Caucino.

"Come atti concreti - aveva chiosato Marrone - segnaliamo il nostro emendamento al "Ddl nomadi" che prevede di esplicitare meglio con una legge regionale la previsione del decreto legislativo 30/2007 che consente l’allontanamento coattivo dal territorio dello Stato in caso di 'minaccia concreta effettiva e grave ad un diritto fondamentale'. Sarà così possibile punire i nomadi che occupano abusivamente case popolari con l’espulsione dall’Italia, anche quando si tratti di cittadini comunitari come, ad esempio, i rom rumeni. Oggi inoltre, si è aperto il Bando Autorecupero, con circa 50 alloggi sfitti bisognosi di manutenzione che potranno essere assegnati tempestivamente a chi ne ha diritto, prima di essere ingiustamente occupati da abusivi".

Magliano ha alla fine commentato: "Brutto inizio da parte di questa Giunta di centrodestra, dopo la grande retorica sul ritorno alla legalità portata avanti in campagna elettorale e dopo i tentativi di ridimensionare il problema, negli scorsi mesi, da parte dell'Assessora Caucino. Con la prossima fine della moratoria degli sfratti, l'emergenza abitativa rischia di diventare ancora più grave. Chi occupa abusivamente un appartamento sta negando il diritto alla casa a chi, invece, ne avrebbe titolo. Le persone in attesa di una casa sono migliaia. Al netto delle limitazioni oggettive imposte dall'emergenza Covid, preoccupa la totale assenza di prospettiva e progettualità sul tema delle case popolari da liberare dagli occupanti senza titolo: in quanto tempo e secondo quale progetto intendiamo risolvere il problema? Non è dato sapere. La Regione siede al Tavolo della Sicurezza, come peraltro anche ATC. 'Sgomberi' e 'Recupero delle case popolari occupate' restano vuoti slogan, ai quali non segue un'azione politica. I dati percentuali sono in allarmante crescita. I Moderati continueranno a impegnarsi sul tema, i cittadini ad attendere risposte".

 

redazione

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