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Cronaca | 28 ottobre 2020, 19:58

La voglia di like potrebbe costare cara ai protagonisti degli incidenti di lunedì

La Digos sta indagando sui profili social di alcuni giovani, dove sono apparsi brevi filmati delle spaccate compiute nei negozi di via Roma

La voglia di like potrebbe costare cara ai protagonisti degli incidenti di lunedì

La voglia di like e di follower rischia di costare cara ad alcuni giovani che lunedì sera, in occasione della protesta anti Dpcm di piazza Castello, hanno partecipato ai disordini e alle devastazioni del centro di Torino.

Gli investigatori della Digos, in queste ore, si stanno centrando sui social network, dal classico Facebook al più moderno Instagram, dove sono apparsi brevi filmati delle spaccate compiute nei negozi di lusso di via Roma, accompagnati da messaggi in cui le azioni criminali vengono esaltate.

Si tratta di profili social di giovanissimi, come sono molto giovani alcuni degli arrestati accusati delle razzie nei negozi di note marche, obiettivi dei manifestanti che, a differenza di altre manifestazioni ad alta tensione, non hanno invece colpito le banche.

Un altro segnale, secondo gli inquirenti, di come in piazza ci fossero diverse anime, dagli ultras agli antagonisti, fino ad arrivare ai ragazzi non politicizzati. Il lavoro dell'investigativa si sta concentrando sull'appello anonimo, comparso domenica sul web, che invitava a scendere in piazza "contro questa dittatura".

redazione

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