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Eventi | 28 ottobre 2020, 10:30

Archivissima 2021 allarga i confini: coinvolti gli archivi storici dell'Unione Europea

Dal 4 al 9 giugno del prossimo anno, il format includerà sia eventi in presenza sia online. Il tema scelto è #generazioni

Archivissima 2021 allarga i confini: coinvolti gli archivi storici dell'Unione Europea

Si svolgerà dal 4 al 9 giugno 2021 la prossima edizione di Archivissima, unico festival dedicato alla promozione e alla valorizzazione dei patrimoni archivistici italiani. Sulla scia dell'incredibile successo registrato lo scorso giugno, quando l'emergenza Covid ha spinto gli organizzatori a ripiegare sui contributi web, gli appuntamenti in presenza (con il Polo del '900 come fulcro nevralgico) vivranno anche in versione digitale, per poter raggiungere un numero maggiore di persone e garantire a tutti gli enti una presenza attiva. Ove possibile, tutti gli archivi interessati saranno comunque incoraggiati a promuovere i propri appuntamenti live, aprendo le porte ai cittadini e agli appassionati

A siglare l'inizio e la fine del festival, l'immancabile Notte degli Archivi il 4 giugno e la celebrazione della Giornata internazionale degli archivi il 9. 

I numeri dell’edizione digital 2020 hanno superato di gran lunga le nostre aspettative - ha dichiarato Andrea Montorio, presidente di Archivissima -. Parliamo di 207 mila visite ai contenuti, 73 mila visualizzazione di video solo durante la Notte degli Archivi, 125 mila utenti unici. Fra video e podcast, in totale sono stati 220 i progetti realizzati, con oltre 200 archivi coinvolti. Questo ci ha fatto riflettere. Abbiamo quindi deciso di proporre per il 2021 un festival in perfetto equilibrio tra gli eventi fisici e la dimensione virtuale, che tornerà così a essere presente”. 

Il tema scelto è #generazioni: portatrici naturali di spinte dirompenti, spesso rivoluzionarie, e di volontà di cambiamento, tutte le generazioni informano di sé la cultura di cui sono espressione, intercettando fermenti e nuove tendenze di pensiero, costume e produzione di contenuti. “Andremo a toccare l’aspetto più poetico degli stessi archivi - ha spiegato Montoirio -: siamo abitati a vederli sotto una luce tecnica, specialistica, invece è proprio la dimensione emotiva a renderli un luogo per il grande pubblico e non solo per gli addetti ai lavori”.  

L’immagine-guida selezionata per l’edizione 2021 richiama due elementi naturali: l’acqua, dotata di un’intrinseca memoria, e gli alberi, che, nei loro anelli “parlanti”, conservano tutte le informazioni storiche del bosco o della foresta che abitano.

"La parola generazione - ha commentato il direttore operativo di Archivissima Manuela Iannetti  - possiede importanti significati che rimandano alla sua etimologia. Attiene al concetto di dare vita, generare, dare origine a qualcosa che perduri nel tempo. Proprio da questa polisemia siamo partiti per costruire l’edizione 2021, che attraverserà l'ambito biologico, psicanalitico, sociale, culturale. Tenendo conto di due premesse fondamentali. Le generazioni portano dentro di sé la capacità di costruire relazioni, ma custodiscono anche tantissime domande: come mettere in comunicazione i contenuti prodotti e come farli rinascere e rivivere?. Qui entrano in gioco gli archivi, deposito di memoria, ponte perfetto tra le epoche. E a loro chiederemo di raccontare come questo tema si declina”. 

Grazie al coinvolgimento degli Historical Archives of European Union l’edizione 2021 avrà inoltre un respiro internazionale uscendo per la prima volta al di fuori dei confini italiani. Gli archivi storici dell’Unione Europea, che hanno aperto al pubblico nel 1985 e, dall’ottobre del 2012, sono ospitati a Villa Salviati, a Firenze, conservano infatti fondi istituzionali e depositi privati provenienti da movimenti, associazioni e personalità che nel corso della loro esistenza hanno dato un contributo al processo di integrazione europea. Un'ottima occasione per riscoprirli sentendosi parte di una grande comunità. 

Gli organizzatori hanno anche deciso di continuare investire sulla trasmissione della cultura implementando la felice esperienza messa in campo a giugno nella produzione di podcast dedicati agli archivi, resi disponibili, poi, 365 giorni all’anno, grazie all’archivio del festival, come strumento di studio e approfondimento o anche di semplice scoperta e arricchimento personale.

La mostra inserita in Archivissima, infine, avrà l’obiettivo di presentare i contenuti d’archivio 2021 reinventandoli e ripensandoli attraverso la creatività contemporanea, in equilibrio e sinergia fra esposizione di contenuti ed esperienza performativa.

Manuela Marascio

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