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Eventi | 29 ottobre 2020, 07:00

Artissima porta la sua "Stasi frenetica" nelle sale della Fondazione Torino Musei

Esposizioni dal 7 novembre al 9 gennaio 2021, a Palazzo Madama, MAO e GAM

Artissima porta la sua "Stasi frenetica" nelle sale della Fondazione Torino Musei

Per la nuova versione "Unplugged" di Artissima, con il titolo Stasi Frenetica, dal 7 novembre al 9 gennaio 2021, i musei della Fondazione Torino Musei – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale – ospiteranno un corpus di opere provenienti dalle gallerie selezionate dalla fiera, offrendo uno spaccato di quello che il pubblico avrebbe trovato negli stand.

La GAM accoglierà, al piano terra e nella sala mostre al piano -1, un allestimento di sorprendente polifonia visiva, con oltre cento opere delle gallerie delle sezioni Main Section e Dialogue/Monologue di Artissima. Dalla Main Section provengono lavori monumentali di grandi artisti, veri e propri pionieri, accostati a esperimenti irriverenti di talenti internazionali: sculture, installazioni, quadri e fotografie forniranno un variegato spaccato delle ricerche di artisti provenienti da tutto il mondo. Le gallerie della sezione Dialogue/Monologue presenteranno invece opere più intime, ma altrettanto capaci di attivare risonanze e stimolanti riflessioni.

La Corte Medievale, cuore antico di Palazzo Madama, riunirà una trentina di opere individuate insieme con gallerie delle edizioni 2020, 2019 e 2018 di New Entries. Qui, il tema della "stasi frenetica" assumerà un carattere conturbante e vagamente soprannaturale, mentre il visitatore potrà ammirare anche le diverse fasi costruttive dell’edificio, dai resti della Porta Romana detta decumana fino agli archi medievali.

Infine, Il MAO metterà in dialogo con le proprie collezioni una selezione di dieci opere “orientaliste”. Il contrasto tra passato e presente porterà a riflettere su come l’arte contemporanea nasca in risposta a una ricca storia di elementi formali, spirituali e artigianali.

La direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa commenta così le mostre ospitate dalla Fondazione Torino Musei: “Re-immaginare Artissima insieme alle gallerie in poche settimane è stata una sfida nata dal desiderio di non rinunciare a vivere l’arte in prima persona. Il dialogo animato e appassionato con le gallerie è stata l’occasione per capire come solo lavorando insieme si possa affrontare un momento complesso come quello che stiamo vivendo. La selezione non è stata affatto semplice, perché ha dovuto tener conto di molteplici variabili, dalla provenienza geografica dei lavori alle loro dimensioni e ai temi evocati da ciascuna opera. La presentazione si è articolata nel tentativo di far emergere le peculiarità di ciascuna ricerca in un dialogo a volte cacofonico ma pieno di vitalità e forza visiva".

"L’eccezionalità della situazione si è trasformata nell’occasione per sperimentare una diversa modalità di incontro tra arte, gallerie e collezionisti”, ha concluso Ilaria Bonacossa.

Manuela Marascio

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