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Cronaca | 12 novembre 2020, 11:44

Ex combattenti Isis in Siria: fra 40 giorni la Corte d'appello deciderà il futuro di Eddi

Maria Edgarda Marcucci é stata condanna a due anni di sorveglianza speciale per avere combattuto lo Stato islamico a fianco delle milizie curde. Oggi tensioni davanti al tribunale

Ex combattenti Isis in Siria: fra 40 giorni la Corte d'appello deciderà il futuro di Eddi

Bisognerà attendere quaranta giorni per sapere se la Corte d'appello di Torino revocherà o meno la sorveglianza speciale di due anni decisa nei confronti di Maria Edgarda Marcucci, meglio conosciuta come "Eddi", condannata per essersi recata in Rojava a combattere l'Isis a fianco delle milizie curde.

Stamattina dinanzi al tribunale, come già avvenuto in altre occasioni, é stato organizzato un presidio per mostrare la vicinanza alla ragazza romana di 29 anni che, fra le altre cose, non può frequentare la città e partecipare alle manifestazioni pubbliche. "Ho fatto una dettagliata disamina delle denunce e dei reati attributi a Marcucci - ha spiegato a fine udienza l'avvocato Claudio Novaro - ritenendo che non rientrino nella categoria dei reati contro la sicurezza pubblica e quindi che non sia possibile applicare nessuna misura di sorveglianza. Marcucci é incensurata, ha avuto due condanne in primo grado e una serie di denunce anche recenti dal peso specifico molto ridotto".

"In questo processo sono stata dipinta come una sorta di combattente specializzata addestrata - ha detto Eddi prima di lasciare il tribunale - un pericolo per chiunque se la trovi davanti. Credo di sapere molto bene cos'é pericoloso per la società, rimango assolutamente adesa alla parte che ho scelto, più che mai in un momento in cui ricominciano gli attacchi in Europa. Direi che arrendersi non é un'opzione". 

Marco Panzarella

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