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Attualità | 17 novembre 2020, 14:24

La denuncia di Osapp: "Carceri di Piemonte e Valle d’Aosta senza direttori e senza comandi di reparto"

Beneduci: "Chiediamo al Ministro Bonafede che dichiari lo stato si emergenza e convochi un tavolo per affrontare concretamente il problema dell’organizzazione e del funzionamento del sistema penitenziario"

La denuncia di Osapp: "Carceri di Piemonte e Valle d’Aosta senza direttori e senza comandi di reparto"

"Molte carceri del Piemonte e della Valle d’Aosta sono prive di continuità, atteso che direttori e comandanti dei reparti si recano in alcune sedi solo una volta o due a settimana in servizio di missione, ovvero a spese dello Stato": è questa la denuncia che arriva da parte dell'Osapp, il sindacato degli agenti di polizia penitenziaria.

"Gli Istituti si reggono solo grazie all’alto senso di responsabilità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria anch’essi in gravissima penuria di organico che svolgono turni massacranti che talvolta superano anche le tredici ore al giorno".

Pìù in particolare: il carcere di Aosta Brissogne senza direttore e senza comandante titolari oramai da circa 6 anni; il carcere di Ivrea è anch’esso senza direttore e comandante titolari; il carcere di Cuneo a giorni rimarrà senza direttore titolare; il carcere di Novara senza direttore titolare; il carcere di Saluzzo senza comandante titolare; il Carcere minorile Ferrante Aporti di Torino senza direttore titolare e il servizio viene assicurato per due volte a settimana da poco più di un anno da un funzionario proveniente dalla Puglia.

"La situazione, anche a fronte del grave sovraffollamento e del Covid, è davvero preoccupante se si considera anche che sono ingenti le spese economiche per fronteggiare a questo disastro determinato dalla assenza di figure quali direttori e funzionari/dirigenti di polizia penitenziaria", dichiara Leo Beneduci,  Segretario Generale dell'Osapp che aggiunge: “mai come in questo periodo viviamo un drammatico momento di completo stato di abbandono e la Polizia Penitenziaria si trova sempre più sola e in condizioni disumane mai registratesi prima d’ora a risolvere le criticità che si presentano nel quotidiano con grave penuria di personale senza strumenti e mezzi, non si può rimanere silenti di fronte ad una cosi drammatica situazione che vedono gli istituti penitenziaria alla deriva".

"Chiediamo, dunque, al Ministro Bonafede che dichiari lo stato si emergenza e convochi un tavolo per poter affrontare concretamente il problema dell’organizzazione e del funzionamento di un sistema penitenziario la cui precarietà danneggia in particolar modo gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria sulle cui immiserite spalle gravano i disagi e l’insicurezza attuali”.

comunicato stampa

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