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Politica | 26 novembre 2020, 07:14

Ora è ufficiale, il Covid sospende le primarie del centrosinistra a Torino: “Continuiamo a lavorare sul programma”

L’annuncio dei segretari provinciale e regionale del Partito Democratico, Mimmo Carretta e Paolo Furia: “La nostra proposta non verrà decisa a Roma, ma dal territorio”

Ora è ufficiale, il Covid sospende le primarie del centrosinistra a Torino: “Continuiamo a lavorare sul programma”

Mancava solo più l’ufficialità, arrivata in tarda serata a seguito della riunione di coalizione: le primarie del centrosinistra a Torino sono state sospese.

 

Lo stop era nell’aria, già anticipato da una proposta del Partito Democratico nelle scorse ore. Ieri sera è bastato parlarsi a quattrocchi con le altre forze politiche del centrosinistra per arrendersi al fatto che, causa Covid, raccogliere le firme necessarie perché un aspirante candidato sindaco potesse presentarsi alla prova del voto sarebbe stato impossibile in questo momento. Troppo alto il rischio sanitario, troppo complicato organizzare in sicurezza un evento di simile portata.

 

“Le primarie - rendono noto i segretari provinciale e regionale del Pd Paolo Furia e Mimmo Carretta - restano sul tavolo come opzione condivisa, ma i termini previsti per il deposito delle candidature, della raccolta firme e per le primarie vengono sospesi e superati. L'andamento dell'epidemia covid19 non consente infatti di poter procedere in sicurezza alla raccolta firme necessaria per le candidature”.

 

Quel che è certo è che il tempo non gioca a favore dello strumento democratico con cui il centrosinistra vorrebbe scegliere il proprio candidato sindaco. Anzi. Ogni giorno che passa e che avvicina i partiti alle elezioni comunali di Torino 2021 gioca in favore di una scelta politica, nata dal confronto tra i partiti piuttosto che dal voto popolare.  E’ lecito quindi aspettarsi che quel dialogo formalmente interrotto per lasciare spazio al volere dei torinesi riprenda, per non farsi cogliere impreparati se non fosse possibile organizzare le primarie nemmeno nel gennaio del 2021.

 

Furia e Carretta, infatti, hanno già iniziato a delineare la strada da percorrere. Una strada che, a differenza di tutte le altre, non porterà a Roma: “La nostra coalizione, la nostra candidatura e la nostra proposta programmatica non vengono decise a Roma e hanno nel lavoro sul territorio e nella condivisione le loro radici”. “Non abbiamo intenzione di perdere tempo e ci dedicheremo ad approfondire il lavoro già iniziato di redazione di un programma condiviso e di ascolto della città” promettono gli esponenti democratici.

Andrea Parisotto

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