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Cronaca | 30 novembre 2020, 09:36

Studenti contro la Dad sotto la Regione: “Paghiamo noi la vostra incoerenza” [FOTO]

In piazza soprattutto gli studenti di seconda e terza media rimasti “esclusi” dal rientro in classe. E sulla folla in centro di ieri Cirio condanna: "Inaccettabile, chiederò provvedimenti rigorosi"

Studenti contro la Dad sotto la Regione: “Paghiamo noi la vostra incoerenza” [FOTO]

Coperte e tablet, per una scena che si ripete ormai sempre più frequentemente: sono tornati in piazza Castello, davanti alla Regione Piemonte, gli studenti che manifestano contro la Dad.

Con il Piemonte in zona Arancione, molti di loro oggi potrebbero essere regolarmente in classe ma l’ordinanza del presidente Cirio ha obbligato gli studenti di prima e seconda media a seguire le lezioni a distanza. Le difficoltà sono quelle di sempre: device, strumentazioni, lezioni non sempre facili da seguire. A suonare come una beffa per gli studenti scesi in piazza, questa volta, il “liberi tutti”: le vie del centro prese d’assalto di domenica stridono con le classi vuote. 

“Paghiamo noi la vostra incoerenza” si legge negli striscioni srotolati tra Palazzo Madama e la sede della Regione Piemonte. E ancora: “Shopping natalizio si, scuole aperte no”. 

E proprio sullo shopping e sulla presenza di tante persone ieri nel centro di Torino, lo stesso governatore Cirio ha condannato questi comportamenti: "Quello che ho visto in alcune vie è inaccettabile, non possiamo permetterci di ritornare a questa estate". E ancora: "Parteciperò al Comitato per l'ordine pubblico e chiederò al prefetto interventi rigorosissimi".

Intanto, sull’ipotesi di “recuperare i giorni persi con la Dad” ventilata dal governatore Cirio alzano le barricate i sindacati: “Considerare il tempo trascorso in Didattica Digitale Integrata come tempo perso rappresenta un misconoscimento dell’attività didattica svolta, del grande lavoro di questi mesi e del carico sulle spalle degli studenti”.

Andrea Parisotto

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