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Politica | 30 novembre 2020, 12:29

Scuola, Cirio risponde agli studenti: "Irresponsabile se non avessi confermato dad"

E poi annuncia: "Da gennaio tutti a scuola in presenza e in piena sicurezza, per sempre". Pronto un nuovo piano per il traporto pubblico. Serritella (M5S) lo attacca: "Dichiarazioni senza logica". Frediani: "Vogliamo vedere i dati che hanno influenzato questa decisione"

Scuola, Cirio risponde agli studenti: "Irresponsabile se non avessi confermato dad"

"In Piemonte non stiamo tenendo le scuole chiuse, ma la seconda e terza media in didattica a distanza. Io che ho in mano documenti, dati e conosco il monito degli epidemiologi, se non avessi fatto così sarei stato un irresponsabile". Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ai microfoni di Radio Veronica One, ha di fatto risposto agli studenti che questa mattina hanno deciso di protestare contro la dad con un presidio davanti alla Regione, in piazza Castello [LEGGI QUI].

"Non dimentichiamo, quando si richiama la didattica in presenza, che esiste una didattica a distanza che sta funzionando grazie allo sforzo di tanti professori e insegnanti", ha detto Cirio. Che ha poi annunciato: "A gennaio, dopo la Befana, si tornerà tutti a scuola in sicurezza. Per sempre". Ecco quindi il nuovo piano trasporti pensato per gli studenti: "Prevede che porteremo tutti a scuola in sicurezza, con un'occupazione che non supererà il 50% dei mezzi, però chiederemo alla scuola di modulare gli ingressi realmente, scaglionandoli al mattino, cosa che non è ancora avvenuta quest'anno".

Intanto contro la decisione del governatore si schiera il deputato M5S Davide Serritella. "Il presidente del Piemonte Cirio continua a diffondere dichiarazioni senza logica sulla scuola. Non solo, nonostante il Piemonte sia diventato zona arancione, ha lasciato gli alunni fuori dalle aule, ma si giustifica con argomenti che non hanno né capo né coda. A partire dei trasporti pubblici che tendenzialmente, a differenza dei ragazzi delle superiori, gli studenti delle scuole medie non prendono. Ciò che non ha capito il presidente del Piemonte è che non è tanto il programma scolastico a venir meno, ma tutte quelle relazioni sociali e interazioni che per la crescita dei ragazzi sono fondamentali e che diversamente rischiano di creare loro dei seri disagi".

"La decisione della Regione Piemonte di proseguire ancora con la DAD per gli studenti di seconda e terza media nonostante si sia passati dalla zona rossa a quella arancione si basa su dati non pubblici, malgrado le nostre continue richieste di condivisione avanzate dal M5S in queste settimane", fa notare invece la consigliera regionale Francesca Frediani, anche lei pentastellata. "Ora più che mai sarebbe corretto divulgarli: le famiglie, gli studenti e i lavoratori della scuola hanno il diritto di conoscere la situazione reale. Su un tema così importante come la scuola è impensabile procedere prendendo decisioni senza garantire trasparenza e condivisione".

redazione

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