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Economia e lavoro | 26 dicembre 2020, 15:26

Tav, la delusione di Giachino: “Il ritardo costerà a Torino 10 miliardi di crescita”

Il leader della lista Si Tav commenta amaro la notizia dei due anni di ritardo dell’Alta Velocità: “Conte, nella visita a ottobre 2019, fece promesse non ancora mantenute”

Mino Giachino, leader della lista Si Tav Si Lavoro

Mino Giachino - immagine d'archivio

Una lunga lettera firmata Mino Giachino, leader della lista Si Tav, per esprimere la delusione e il rammarico per l’ennesimo ritardo dell'Alta Velocità.  Secondo Giachino, infatti, i due anni di ritardo nei lavori costeranno a Torino 10 miliardi di euro.

“Caro Direttore,

La economia torinese, come ha detto Confindustria, a fine anno sarà quella che pagherà più di altre economie locali la Crisi da Covid ma, purtroppo, non è ancora finita perché a inizio 2021  le nuove norme restrittive delle Banche peseranno come dei macigni su molte aziende che quest’anno hanno visto aggravarsi la loro situazione a causa del blocco delle attività dovuto ai Lockdown governativi e magari non hanno ricevuto neanche il credito da 25.000 euro totalmente garantito dal Governo(grazie a una norma non scritta bene).

Così  che per la prima volta non sarà il mercato ma lo Stato a mettere in crisi almeno 3.000 piccole aziende torinesi . Senza che le nostre gloriose Banche che danno utili miliardari sentano alcun rimorso di coscienza.


La seconda notizia negativa su cui si parla troppo poco è il ritardo di due anni per la conclusione dei lavori della TAV. Un ritardo causato dai ritardi dei due Governi Conte nella approvazione del contratto di programma con la TELT.


Se è vero come dicono i miei calcoli che la TAV porterà un aumento della crescita della economia piemontese di 5 miliardi di PIL all’anno , il costo che pagheremo a Torino sarà alto. La TAV rimettendoci nella Rete dei trasporti del futuro ci renderà attrattivi di nuovi investimenti e localizzazioni oltre a portarci almeno 2 milioni di turisti stranieri in più all’anno .


Negli ultimi mesi si è parlato molto di candidati a Sindaco che vanno e che vengono e si è messa la sordina alla TAV salvo qualche pezzo sulle violenze al cantiere senza interrogarsi perché riprendono gli assalti a Chiomonte e gli insulti solo sulla mia pagina SITAV SILAVORO per Torino.


La lentezza con la quale si procede dalla parte italiana sta dando la sensazione agli oppositori che sia possibile ancora bloccare la costruzione. 


Perché la Ministra non viene a visitare il cantiere? Perché Zingaretti non chiama i Sindaci PD contrari?  Senza la TAV l’uscita dal Declino di Torino non sarà possibile.

Senza la TAV , Torino sarà subalterna a Milano e non avrà alcuna forza nel trattenere ancora le aziende competitive rimaste. 


Martedi  ho incontrato su mia richiesta Guido Saracco nel suo ufficio e sulla relazione con Lione , la 11a Area Metropolitana d’Europa ( Milano e’ solo 23a e Torino 41a)  il Rettore mi ha risposto : Lione è importante ma se non c’è la TAV.....


Con la TAV , Torino potrà ritornare , se inizia a lavorarci ora , centrale tra Lione-Milano e Genova. Queste 4 aree producono un PIL di oltre 700 miliardi di euro.


Senza la TAV Torino a malapena controlla il suo PIL dell’Area Metropolitana di Torino che vale 60 miliardi.


A oggi Genova è attratta da Milano mentre la Città della Madonnina ha bisogno di Genova che considera il suo porto per le sue aziende che operano sul mercato globale e a Genova Interessa Milano per gli stessi motivi ma anche perché con il suo IIT parteciperà a Human Tecnopole il Centro che sta sorgendo nella Area ex EXPO.


Ma tra due anni con la fine dei lavori del Terzo Valico e i lavori sulla Torino Alessandria , Genova sarà raggiungibile da Torino in treno in 1 ora.


So che alcuni candidati preferiscono non parlare della Tav o dei collegamenti infrastrutturali , forse perché non ne capiscono la straordinaria importanza, ma qualsiasi grande iniziativa che le Università torinesi riusciranno a darci se avremo una rete ferroviaria veloce la potremmo utilizzare mille volte di più .


Torino ha dimenticato la grande lezione di Cavour che ci ammoniva che Torino senza la ferrovia era in una condizione di periferia ma Torino non ha neanche studiato il grande docente indiano Pharag Khanna che ha spiegato a tutto il mondo che la connessione delle reti di trasporto cambia la geografia del mondo. 


Cavour  nell’800 ,in soli 13 anni,  fece l’Unita d’Italia e in soli 14 anni si costruì il primo traforo alpino ferroviario al mondo. Nel 900 Torino divento’ leader nel mondo nella industria dell’auto , Torino potrà ritornare ad essere centrale nella economia europea solo con la TAV e con il Corridoio Mediterraneo. 


Se i torinesi volessero riascoltare le parole della Prima Piazza SITAV, che tutta Italia ci invidio’, probabilmente chi è pagato bene per portare avanti i lavori sentirebbe il dovere di fare di più e più velocemente".

Redazione

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