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Attualità | 04 gennaio 2021, 07:10

"Tregua arancione” per il Piemonte: tra negozi e spostamenti, le regole in vigore fino a stasera

Prima che il 5 e 6 gennaio si torni in zona rossa, riaprono le attività commerciali, rimangono chiusi al pubblico i ristoranti, le pizzerie e i bar, che continueranno con consegna a domicilio e asporto

Piemonte arancione

il Piemonte fino a stasera torna in zona arancione

In questa alternanza di colori, quasi si fosse al volante in prossimità di un semaforo, oggi giornata di 'tregua arancione' per il Piemonte, dopo quattro giorni di 'profondo rosso'. Solo nella giornata odierna, lunedì 4 gennaio, la nostra Regione cambia nuovamente e si tinge di arancione.

Il ritorno a un colore più soft significa un allentamento temporaneo delle misure restrittive volte a contrastare il diffondersi del Coronavirus. Ma sarà così solo fino a stasera, il 5 e 6 gennaio si torna in zona rossa, prima che dal 7 il Governo stabilisca le nuove fasce delle varie regioni, alla luce dell'andamento del contagio.

Intanto oggi riaprono i negozi non alimentari e non sono più necessarie le autocertificazioni per spostarsi all’interno del proprio Comune. Rimangono vietati invece gli spostamenti tra Regioni, a meno di uno stato di necessità comprovato. Di seguito le regole da osservare in questi giorni di zona arancione.

Spostamenti

In base a quanto stabilito dal Governo, nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità.

Ristoranti, pizzerie e bar

Ristoranti, bar, gelaterie e locali di somministrazione rimangono chiusi al pubblico, ma aperti per la vendita da asporto, consentita tra le 5 e le 22 e per la consegna a domicilio, consentita senza alcun limite d'orario.

Negozi e centri commerciali

Riaprono i negozi, senza limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. 

Fiere e mercatini di Natale

Vietate dal Dpcm le manifestazioni di natura fieristica, come i mercatini di Natale realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato.

Musei e luoghi di cultura

Rimane sospeso il servizio di apertura al pubblico di musei e luoghi di cultura.

Funzioni religiose

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni. Gli eventi religiosi devono svolgersi in forma statica e nel rispetto delle misure di contenimento.

Sport e palestre

Rimangono chiuse le piscine, le palestre e i centri benessere, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. Non è possibile praticare sport di contatto, che risultano ancora sospesi.

redazione

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