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Cronaca | 19 gennaio 2021, 17:02

Mezzi Tundo senza gasolio, saltano 7 linee: servizio nel caos. Dipendenti esausti: “Impossibile andare avanti”

Corse parzialmente garantite con normali taxi. Foglietta: “Situazione insostenibile”. Tundo spiega: “Problema di comunicazione, sospesi due dipendenti torinesi”

Un pulmino della Tundo

Un pulmino della Tundo

Corse saltate, mezzi fermi in deposito e qualche ora di caos, poi rientrato. Sembra non esserci pace per i dipendenti Tundo e i fruitori del servizio di trasporto disabili della Città di Torino: questa mattina, infatti, diverse corse non sono state effettuate, causando non pochi disagi a chi aspettava e si è poi visto arrivare un taxi sotto casa.

Le segnalazioni si sono susseguite per tutta la mattinata: "Buongiorno, la mia linea non parte. Senza gasolio". E ancora: "Sono in deposito senza gasolio: mi dite se altri colleghi sono nella stessa situazione?", si legge nelle chat dei dipendenti. Sette le linee coinvolte su trentacinque. In pratica, una su cinque non ha garantito il servizio, rimanendo ferma in deposito.

Le conseguenze del caos descritto dagli stessi dipendenti Tundo, che non hanno quindi potuto svolgere regolarmente il loro lavoro, sono facilmente intuibili: diversi utenti disabili sono stati avvertiti che la loro corsa non sarebbe mai passata, mentre altri hanno riferito di essere rimasti bloccati. A mettere una pezza sull'emergenza la ditta Ghime, addetta al servizio di prenotazione, che ha provveduto a garantire il trasporto con normali taxi su cinque delle sette linee sospese. Insomma, una toppa che ha mitigato i disagi, un intervento provvisorio che lascia intendere come nonostante oggettive difficoltà non sia a rischio il servizio per le persone disabili.

Molto critici i dipendenti: "Oggi siamo all'apice dei disservizi, siamo stufi di questi continui problemi", afferma Antonio, utente. Ancora più arrabbiata una delle autiste di Tundo: "Se abbiamo problemi di gasolio oggi, chi ci garantisce che non avremo problemi con gli stipendi che dovrebbero arrivare domani? La scorsa settimana si è rotto il pulmino, non ho potuto lavorare e ho dovuto mettermi in mutua. Come si può andare avanti così?". Tra i problemi denunciati dagli autisti presunti mezzi senza gasolio, revisioni mancanti o bus danneggiati e non riparati.

Una spiegazione di questa mattinata di caos è arrivata dalla stessa azienda leccese: “Non ci hanno comunicato lo stato del gasolio sui mezzi torinesi, quando l’abbiamo saputo abbiamo immediatamente ripristinato il servizio”. “Non esiste nessun problema di natura finanziaria”, ha affermato il responsabile dell’azienda, Vincenzo Tundo. “Domani il servizio verrà regolarmente garantito, già nel pomeriggio di oggi la situazione era tornata alla normalità”. Di certo qualcosa è andato storto. A testimoniarlo è la sospensione di due dipendenti torinesi, che ora rischierebbero addirittura il licenziamento.

"La situazione sta diventando insostenibile sia per i fruitori del servizio che per i dipendenti stessi: sarà mia cura chiedere chiarimenti nel primo Consiglio comunale", ha sottolineato Chiara Foglietta, vice capogruppo del Partito Democratico. “Chiediamo urgenti provvedimenti, non possiamo accettare questa situazione. I problemi arrivano da lontano e dipendono da come è stato concepito il servizio e da come sono state sviluppate le procedure. Le lettere di scuse della Giunta? Servono a poco. Servirebbe, invece, un nuovo modello per l'intero Servizio di trasporto per le persone con disabilità” commenta amaro Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati.

Consapevole dei disagi subiti da dipendenti e fruitori del servizio, l’assessore all’Istruzione del Comune di Torino, Antonietta Di Martino: “Mi rincresce quanto accaduto. La Città ha chiesto un rapporto a Ghime su quanto successo: vogliamo accertare le responsabilità e applicare le penali previste in caso di disservizi”.

Andrea Parisotto

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