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Cronaca | 08 febbraio 2021, 12:54

Presidio sotto l’Asl di Moncalieri a sostegno della mamma che vuole inserire il figlio autistico in un centro diurno

Possibili due soluzioni: la richiesta al giudice tutelare di autorizzare l’inserimento del ragazzo nella comunità per adulti, oppure trovare una nuova struttura disponibile ad ospitarlo

protesta Asl Moncalieri

Presidio sotto l’Asl di Moncalieri a sostegno della mamma che vuole inserire il figlio autistico in un centro diurno

Erano alcune decine le persone che nella mattina di oggi, lunedì 8 febbraio, hanno preso parte al presidio in via Vittime di Bologna a Moncalieri, in supporto alla mamma che da tempo chiede all’Asl To5 e ai servizi sociali di prendere in carico il figlio autistico di 16 anni, per inserirlo in un centro diurno.

Con la pandemia infatti il ragazzo non ha più potuto frequentare la scuola e la mamma ha dovuto mettersi in aspettativa dal lavoro per seguirlo. A supporto della richiesta, si è tenuto un sit-in dell’Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva. Subito dopo, una delegazione composta dalla mamma, dal presidente Utim Vincenzo Bozza e dalla senatrice del M5S Elisa Pirro è stata ricevuta dal direttore generale dell'Asl To5 Massimo Uberti. La richiesta di inserimento del ragazzo in un centro diurno per 8 ore al giorno è infatti un diritto personale esigibile e indifferibile in base ai Livelli essenziali di assistenza.

Purtroppo l’Asl a settembre 2020 ha risposto di non avere posti liberi in centro diurno e ha proposto quindi l’inserimento in una comunità alloggio. La stessa Asl ha poi scoperto che la struttura proposta non è tuttavia accreditata per l’inserimento di minori. Nell’incontro, avvenuto nell’ospedale Maggiore di Chieri, il direttore generale si scusato per il disguido e si è impegnato a risolvere il caso in tempi brevi, percorrendo parallelamente due strade: ovvero sia chiedendo al giudice tutelare di autorizzare l’inserimento del ragazzo nella comunità per adulti, sia trovando eventualmente una nuova struttura.

"Nel corso della mattinata – ha spiegato il direttore generale dell’Asl To5 Massimo Uberti – si è rinnovato l’impegno ad accelerare i tempi il più possibile per risolvere la situazione. I nostri operatori stanno valutando con la commissione di vigilanza dell’Asl territoriale su cui è ubicata la struttura per trovare adeguata sistemazione per il ragazzo". L'auspicio è di arrivare ad una soluzione positiva in tempi brevi.

Massimo De Marzi

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