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Politica | 11 febbraio 2021, 11:00

Con Afrimont trovare colf e badanti nelle vallate torinesi è più facile

Destinatari del progetto gli assistenti familiari e le famiglie del Canavese, Eporediese, Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, Val Chisone e Germanasca, Val Pellice, Val Sangone, Val Cenischia

Con Afrimont trovare colf e badanti nelle vallate torinesi è più facile

Trovare un’assistente familiare è spesso una necessità improrogabile per le famiglie, ma sovente l’incrocio fra domanda e offerta è ardua: sia per chi deve affidare un congiunto o alle cure altrui, sia per chi offre la prestazione e si vede proporre lavori in nero. Ancora più difficile se si è al di fuori di un grande comune, nelle vallate alpine o nei territori rurali. Cerca di rispondere a questa esigenza Afrimont, ovvero “Assistenza familiare reti integrate montagna”, il progetto voluto dalla Città metropolitana di Torino e finanziato dalla Regione Piemonte attraverso i fondi del Por Fse 2014-2020 per offrire gratuitamente ad assistenti familiari (o a chi vorrebbe diventarlo) corsi di formazione, aggiornamento, accompagnamento al loro inserimento lavorativo da un lato, sostenendo economicamente con un incentivo ponderato in base al reddito le famiglie che poi li assumeranno.

Destinatari di questo progetto sono gli assistenti familiari e le famiglie residenti o domiciliati nel territorio del Canavese, Eporediese, Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, Val Chisone e Germanasca, Val Pellice, Val Sangone, Val Cenischia.

Il progetto coinvolge, oltre alla Città metropolitana, altri 34 partner: enti pubblici, cooperative, agenzie di formazione, servizi che si occupano di avviamento al lavoro, enti gestori delle funzioni socio assistenziali, associazioni, il sindacato Cia (Confederazione italiana agricoltura), la Società di mutuo soccorso pinerolese e ovviamente si avvale della collaborazione dei Centri per l’impiego.

Il primo step del progetto, avviato nel 2019 ha previstounaa selezione per l'inserimento a specifici corsi di formazione: per partecipare era necessario essere maggiorenni, con cittadinanza italiana, comunitaria o con regolare permesso di soggiorno, essere disoccupati e iscritti ai Centri per l’impiego oppure, se già occupati, essere residenti nel territorio del progetto e avere un’esperienza di almeno 4 mesi nell’ambito dell’assistenza familiare. Ai corsi di formazione, che si sono svolti necessariamente anche in presenza, hanno partecipato finora circa 60 persone (32 nel solo Pinerolese) che alla fine del percorso hanno ricevuto un attestato riconosciuto a livello regionale.

Lo step successivo è quello di individuare le famiglie che sono alla ricerca di un assistente familiare: in determinati casi è anche previsto un contributo. Inoltre chi è alla ricerca di un assistente familiare è sostenuto dal progetto sia nella fase di matching, con la ricerca delle persona più adatta a rispondere alla necessità, sia in quella dell’inserimento in famiglia dell’assistente e dello svolgimento delle pratiche (contratto di lavoro, assunzione, e così via).

 

Approfondimenti, informazioni, video testimonianze sono disponibili qui :

http://www.cittametropolitana.torino.it/speciali/2021/afrimont/

comunicato stampa

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