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Attualità | 16 febbraio 2021, 10:30

A Torino i primi murales con le vernici fotocatalitiche che riducono lo smog

Aperta la call di DepurArte in collaborazione con Monkey's Evolution, rivolta a giovani artisti tra i 18 e i 31 anni. Il progetto, sviluppato su due anni, è finanziato da Compagnia di San Paolo

MurArte

Opera di MurArte

Un mese di tempo per reclutare quattordici giovani artisti da inserire in un percorso di rigenerazione urbana, che fonde la creatività contemporanea con la sostenibilità ambientale. Si è aperta ieri (e si chiuderà il 15 marzo) la call di DepurArte Torino: Polmoni Urbani, un’iniziativa finanziata dal Bando GxG Fondazione San Paolo 2020 e dal programma European Solidarity Corps 2020. I promotori sono l'associazione Monkey's Evolution, realtà storica di MurArte sin dal 1995, e la stessa associazione DepurArte, fresco team di architetti, urbanisti e artisti, in partenariato con la Rete delle Case del Quartiere

Il bando è rivolto a ragazzi dai 18 ai 31 anni che desiderino implementare le proprie conoscenze sul muralismo e sull’arte urbana, imparando direttamente dai professionisti del settore. I selezionati saranno coinvolti in workshop formativi di differenti ambiti professionali (dal wall design alle strategie di comunicazione), oltre che in attività di pratica pittorica su muro. Particolarità del progetto, l'impiego di vernici fotocataliche, in grado di depurare l’aria "sequestrandone" gli inquinanti.

Si tratta di pitture comunemente note come "mangia smog", che sfruttano il processo fotovoltaico del biossido di titanio. Grazie all’energia solare, i fotocatalizzatori provocano reagenti super ossidanti che decompongono le sostanze organiche - e parte delle sostanze inorganiche - presenti nell’atmosfera, favorendo così la decomposizione degli inquinanti. Una novità assoluta per la street art a Torino.

"In questa prima fase - racconta Bernardo Scursatone di Monkey's Evolution - stiamo concludendo il lavoro di analisi del territorio. Vogliamo mettere in relazione i dati in nostro possesso sull'inquinamento atmosferico di Torino con la percezione urbanistica in ambienti socialmente degradati. Da qui selezioneremo i quartieri di Torino più adatti per questo tipo di intervento".

"Le vernici fotocatalitiche - continua - circolano già da qualche tempo, ma a Torino sono una new entry. Sappiamo di pochi esperimenti a Milano, rari. Sono difficili da utilizzare, richiedono una preparazione e una conoscenza specifiche, e consentono di realizzare solo un certo tipo di opere. Una vera sfida, anche per noi". 

Al termine del periodo di formazione, i partecipanti di DepurArte presenteranno un progetto per la realizzazione di un’opera su parete verticale e di un workshop di urban-art rivolto a un istituto artistico del territorio.

"Riscontriamo sempre più spesso che è molto difficile, per chi vuole intraprendere questo mestiere, avere una serie di skills - aggiunge Scursatone -, sia sulla tecnica vera e propria sia per le questioni fiscali, come la partita Iva e la gestione dei pagamenti. Sono tutti aspetti che a scuola non ti insegnano, e, quando ti ritrovi nell'età adulta, non sai bene come muoverti. Questo bando vuole fornire anche alcune indicazioni su come gestire il rapporto con le istituzioni, quali interlocutori per i progetti urbanistici. Daremo poi alcuni cenni di metodologie per l’insegnamento dell’arte e non mancheranno le lezioni su tematiche ambientali. La parte teorica sarà online, mentre la pratica su muro in presenza".

Gli artisti che aderiranno alla call saranno selezionati da una giuria di cinque esperti torinesi nell'ambito dell’arte pubblica: Edoardo Di Mauro, direttore vicario dell’Accademia Albertina, Galo, street artist e responsabile della Galo Art Gallery, Roberto Lanfranco/Corn79, urban-artist e presidente dell’associazione Il Cerchio e le Gocce, Roberto Mastroianni, Unesco Chair in Sustainable Development e Territory Management dell’Università degli Studi di Torino, ed Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali. 

Il progetto avrà la durata complessiva di due anni: un atto di sensibilizzazione della cittadinanza alla sostenibilità, che parla il linguaggio diretto e immediato, ormai ben noto a Torino, della street art. Per rigenerare visivamente il paesaggio urbano con il coinvolgimento attivo degli abitanti, seminando bellezza e colori con l'obiettivo di ridurre l’inquinamento nelle zone più critiche. 

Tutte le informazioni relative al bando sono disponibili sul sito: https://www.depurarte.com/call-for-artists 

Manuela Marascio

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