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Cronaca | 18 febbraio 2021, 13:01

Getta nel water diversi grammi di cocaina per nasconderli alla polizia, ma tracce della polvere gli restano sui pantaloni: arrestato

E' accaduto a un giovane gabonese di 23 anni. In manette anche il complice e convivente, il primo a essere scoperto e fermato dagli agenti mentre si trovava in strada

Sequestro di polizia a due pusher

Il materiale sequestrato dalla polizia

Ha buttato nel water diversi grammi di droga per nasconderla agli agenti della polizia che stavano perquisendo casa sua. Purtroppo per lui, però, è stato tradito dalla sostanza che gli è rimasta sui pantaloni.

Tutto è cominciato con un giovane pusher di 23 anni, fermato martedì mattina dagli agenti del commissariato Barriera di Milano. Il ragazzo, senegalese, era già noto per i suoi precedenti specifici per i quali era stato recentemente scarcerato. Nell’uscire da un portone di uno stabile di via Giachino, ha finto di non notare la volante ferma ad aspettarlo. Nonostante i poliziotti gli avessero intimato l'alt, infatti, si è allontanato a passo svelto e ha preso il telefono per avvertire qualcuno.

Per evitare che riuscisse a mettersi in contatto con il suo interlocutore, gli operatori hanno deciso di fermarlo. Il giovane ha dichiarato di essere un senza tetto, ma i poliziotti sono riusciti comunque a risalire al suo domicilio, che era proprio all’interno di quello stabile dal quale era stato visto uscire.

Quando gli agenti hanno provato ad accedere all’alloggio, si sono accorti che era bloccato dall’interno con una barra metallica. Un ragazzo presente nell’alloggio ha provato a nascondere lo stupefacente. Gli operatori, sentito il rumore dello sciacquone del water, sono entrati con la forza infrangendo una piccola area della porta vetro per poter sganciare l’asse che impediva il loro ingresso. I poliziotti, giunti in bagno, hanno scoperto il ragazzo, un gabonese anche lui di 23 anni, che nella fretta di liberarsi dello stupefacente si era intriso gambe e piedi di polvere di cocaina, oltre a lasciare evidenti tracce su water e bidet.

Numerosissimi ritagli di cellofan, utilizzati per confezionare lo stupefacente, sono invece stati trovati dietro al battiscopa della cucina mentre sopra i fornelli è stata trovata una pentola con coperchio anch’essa sporca della stessa sostanza.

I due complici, insomma, avevano allestito un vero e proprio laboratorio per la preparazione e il confezionamento della droga. A carico del senegalese sono stati sequestrati anche 330 euro in contanti trovati all’interno del suo portafogli. Gli agenti hanno arrestato entrambi i ragazzi, irregolari sul Territorio Nazionale e con precedenti di Polizia, per detenzione in concorso di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

redazione

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