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Economia e lavoro | 22 febbraio 2021, 13:00

Ascom e Confesercenti: "Ancora negozi ampliati in strada per fiorai, abbigliamento e parrucchieri"

Sacco:"Pronto ad accogliere l'appello". Le due associazioni di categoria hanno spiegato come Torino stia lavorando per avere il suo primo Distretto Urbano del Commercio

Ascom e Confesercenti: "Ancora negozi ampliati in strada per fiorai, abbigliamento e parrucchieri"

A Torino fiorai, negozi di abbigliamento e parrucchieri possano ampliare nuovamente la loro attività su strada, visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, allineandosi così a bar e ristoranti. La richiesta arriva unanime da Ascom e Confesercenti, che lo scorso 9 febbraio hanno inviato una lettera all’assessore al Commercio Alberto Sacco.

L’amministrazione Appendino, come ha ricordato Sacco questa mattina durante la commissione in cui sono state ascoltate le due associazioni di categoria, ha deciso di concedere la proroga di occupazione straordinaria di suolo pubblico alla ristorazione sino al 30 aprile, attuale termine dell’emergenza sanitaria, “più 90 giorni, cioè fino a fine luglio”.

Un prolungamento che non era stato deciso anche per le altre tipologie di attività, date le criticità emerse. Tra queste ad esempio - come ha ricordato Sacco - l’occupazione “selvaggia” con dehors dei parcheggi a San Salvario, con conseguente perdita di molti stalli. Oppure la concorrenza sleale ai ristoratori “da parte di kebabbari e panetterie, che mettevano i tavoli in esterno. Per questo avevamo fatto un ragionamento con le associazioni di categoria di non prorogare”, ha precisato l’assessore, ricordando come in questi mesi le autorizzazioni richieste da commercianti non del settore somministrazione siano state 760.

Le numerose richieste delle attività non alimentari, ha replicato però Michele Berrino di Confesercenti Torino, così come il perdurare dell’emergenza sanitaria “ci hanno spinto a chiedere all’amministrazione di aprire nuovamente un confronto, precisando meglio nelle linee guida come lo spazio esterno non possa essere utilizzato per svolgere somministrazione, ma solo come proseguimento dell’attività interna”.

Un appello che l’assessore al commercio si è detto pronto ad accogliere. “La delibera – ha però precisato– dovrà però prima passare alle Circoscrizioni, così come in Consiglio”. 

Durante la commissione Federica Fiore dell’Ascom ha spiegato come Torino stia lavorando per avere il suo primo Distretto Urbano del Commercio, strumento a sostegno del settore che ha avuto il via libera della Regione Piemonte nei mesi scorsi. “Il tema della riqualificazione dello spazio urbano curata dalle attività di prossimità -ha spiegato - sarà una delle linee di azione che proporremo e la proroga del piano straordinario di occupazione del suolo pubblico per le attività commerciali può andare in questo senso”.

Cinzia Gatti

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