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Politica | 22 febbraio 2021, 09:24

Espulsa del M5S per il no a Draghi, debutto nel misto per Costanzo: "Non ho un altro partito"

"Onorata di aver fatto una scelta che rappresenta la voce di tantissimi di voi"

volto di donna

Jessica Costanzo

Primo giorno di lavoro nel gruppo misto per la deputata torinese Jessica Costanzo, dopo l’espulsione dal M5S per aver votato contro il nuovo Governo guidato da Mario Draghi. Un no che a lei - ed ad altri 20 colleghi - è costata la “cacciata” dagli scranni dei pentastellati alla Camera, con l’accusa del capo politico Vito Crimi di aver “contribuito” a “frantumare il gruppo”.

Un allontanamento, come evidenzia la stessa Costanzo, che a differenza del passato ha diviso la base del Movimento. Se le scorse volte partiva il linciaggio “virtuale” con l’accusa di essere dei traditori e l’invito ad andarsene, in questo caso “mi avete fatto sentire il vostro sostegno e supporto umana: sono onorata di aver fatto una scelta che rappresenta la voce di tantissimi di voi”.

Non ho – spiega la parlamentare – un altro partito né simbolo, nell’eventualità che ci sia la possibilità di rientrare nel M5S: molti attivisti stanno facendo appelli in questo senso e non è detta l’ultima parola”. Costanzo però, come spiega su Facebook, si dice disposta anche a lasciare l’incarico se glielo venisse chiesto dagli elettori, “dimostrando che non sono legata a quella poltrona con il vinavil”.

Oggi -continua - è il mio primo giorno di lavoro nel gruppo misto e continuerò a seguire i miei temi: faccio parte della commissione Lavoro”. Originaria di Castiglione Torinese, Costanzo nel corso di questi anni di legislatura, si è sempre spesa per la vicenda Embraco.

Cinzia Gatti

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