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Politica | 01 marzo 2021, 18:28

“Stop alle cartelle esattoriali per due anni”: il Comune di Torino chiede al Governo di dare una mano alle imprese

Passa l’ordine del giorno firmato dal consigliere Curatella: “Si porti avanti il dialogo con Anci o si rischiano chiusure di massa”

cartella esattoriale

“Stop alle cartelle esattoriali per due anni”: il Comune di Torino chiede al Governo di dare una mano alle imprese

Sospendere per due anni la notifica delle cartelle esattoriali, per dare una mano alle imprese in ginocchio. E’ questa la proposta, avanzata dal consigliere Aldo Curatella (Azione) e approvata dal Consiglio comunale di Torino.

L’atto, passato con 24 voti favorevoli, chiede alla sindaca Chiara Appendino e alla Giunta di farsi parte attiva con il Governo e il Parlamento, attivando il dialogo con Anci, per sospendere per 48 mesi la riscossione delle cartelle, in modo da favorire l'utilizzo della liquidità per poter implementare le misure di sicurezza da Covid richieste per le fasi 2 e 3.

Non sospendere le cartelle esattoriali vorrebbe dire rischiare chiusure di massa, visti i problemi legati ai ristori, del piano vaccinale e la possibilità di lavorare degli esercizi commerciali” spiega Curatella. “E’ un atto di buonsenso, che ha certamente una finalità positiva” concorda Marco Chessa (M5s).

Al voto non ha partecipato la sindaca Appendino: a lei, in ogni caso, il compito di portare l’istanza del Consiglio comunale alle orecchie del Governo.

Andrea Parisotto

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