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Cronaca | 03 marzo 2021, 09:31

Atti vandalici sui bus di Ivrea, Fava: "Controlli a tappeto durante gli orari scolastici"

Maura Fava e l'assessore alla Sicurezza e Mobilità Balzola scriveranno al Questore, ai Carabinieri ed alla Polizia Municipale

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di utenti e rappresentanti sindacali del Gtt su fenomeni di teppismo sui bus dell’area eporediese. Vere e proprie gang di ragazzini si sono rese responsabili di atti vandalici, prepotenze di vario genere e di comportamenti che vanno contro ogni regola di prevenzione e contenimento del Covid-19.

Quanto sta accadendo è inaccettabile e vanifica il grande sforzo messo in campo per organizzare il sistema di trasporto su gomma in funzione della riapertura delle scuole superiori – commenta il presidente della commissione Trasporti, il consigliere del gruppo Lega Salvini Piemonte Mauro Fava –. Questi irresponsabili che salgono sui mezzi pubblici ammassandosi senza nemmeno indossare la mascherina non mettono solo a repentaglio la propria salute, ma anche quella degli altri utenti a bordo. Bisogna stroncare questi comportamenti incivili, tanto più pericolosi in questo periodo di forte innalzamento della curva dei contagi”.

Più controlli sui bus negli orari scolastici

Dobbiamo assolutamente intensificare i controlli, anche perché non possiamo lasciare gli autisti da soli a fronteggiare questi gruppi di irresponsabili – continua Fava –. Per questo, in accordo con l’assessore comunale alla Sicurezza e alla Mobilità, Giuliano Balzola, scriverò al Questore, al comandante della Compagnia Carabinieri e al comandante della Polizia municipale di Ivrea, per chiedere una serie di controlli a tappeto sui bus negli orari di entrata e uscita da scuola. Se non bastano tutti gli appelli e tutte le informazioni fornite da ogni mezzo di comunicazione sui rischi di contagio anche tra i giovani della variante inglese del Covid, allora è necessario intervenire con le sanzioni. E rivolgo un appello anche alle famiglie, perché insistano con i ragazzi sull’importanza di adottare le norme prescritte sul distanziamento e sull’uso delle mascherine per prevenire la diffusione del virus. Anche perché la variante inglese è più infettiva di quasi il 40% e colpisce in maniera molto più diffusa di prima i giovani tra 13 e 20 anni. Se non mettiamo in campo tutti gli sforzi per arginare i contagi, presto la continuazione della didattica in presenza sarà seriamente a rischio”.

comunicato stampa

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